Alghero, furbetti del cartellino: rientra in Comune uno dei tre coinvolti
Il tribunale del riesame reintegra un dipendente: non sono stati messi a disposizione degli indagati tutti gli atti di indagine
ALGHERO. Può rientrare a lavoro uno dei tre dipendenti del Comune di Alghero finiti nell'inchiesta sui «furbetti del cartellino» dopo le indagini della Guardia di Finanza. Il tribunale del Riesame di Sassari - collegio presieduto Mauro Pusceddu, a latere Sergio Deluca e Giulia Tronci - ha, infatti, annullato l'ordinanza del Gip a carico del dipendente pubblico in quanto, per un'interpretazione procedurale su cui si era già espressa la Corte di Cassazione, non sono stati messi a disposizione degli indagati tutti gli atti di indagine.
La richiesta di riesame era stata formulata dall'avvocato Danilo Mattana, difensore del dipendente reintegrato. I tre coinvolti nell'inchiesta sono due impiegati del settore Ambiente, che ha sede nel quartier generale di Sant'Anna, e uno del settore Manutenzioni, in via Vittorio Emanuele. Secondo gli investigatori, gli imputati timbravano e poi uscivano: c'era chi andava al bar, chi a fare la spesa e chi addirittura aveva un altro lavoro.
Su richiesta della Procura di Sassari, il gip aveva applicato due misure interdittive di sospensione dai pubblici uffici, mentre il terzo indagato aveva provveduto ad autosospendersi dal proprio impiego dopo l'interrogatorio reso all'autorità giudiziaria, ottenendo dal Comune un periodo di aspettativa non retribuita.
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