I Riformatori
«Una strada per don Urgias, archivista della cattedrale»
ALGHERO. Il capogruppo dei Riformatori sardi Alberto Bamonti, ha chiesto alla competente commissione che venga intitolata una strada o una piazza al canonico Antonio Michele Urgias (1771-1826),...
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ALGHERO. Il capogruppo dei Riformatori sardi Alberto Bamonti, ha chiesto alla competente commissione che venga intitolata una strada o una piazza al canonico Antonio Michele Urgias (1771-1826), archivista della Cattedrale. Nato ad Alghero nel marzo del 1771, da famiglia a di modeste condizioni economiche, concluse i primi studi umanistici nelle scuole pubbliche cittadine, non potendo continuare gli studi universitari, per le scarse disponibilità economiche, intraprese da solo gli studi teologici. Divenuto sacerdote, unitamente alla cura pastorale si dedicò all’insegnamento privato, come precettore di lettere classiche di giovani rampolli dell’aristocrazia e della borghesia algherese.
Tra i numerosi discepoli il più famoso è senz’altro Giuseppe Manno. Lo stesso Manno, in epoca successiva, rimase così colpito dall’interpretazione cantata del canonico Urgias, della parte di Gesù nel Passio della Domenica delle Palme del 1806 (Chiesa dei Carmelitani di Alghero), che compose e dedicò un bellissimo sonetto al suo stimato precettore. Il componimento recava in firma l’originale formula: «Dell’Avv. Don Giuseppe Manno, un predileto discepolo del prelodato Sig. Urgias». Il Canonico, inoltre, si dedicò all’insegnamento della grammatica nelle scuole pubbliche e, nel 1813, venne promosso maestro di humanae litterae.
Tra i numerosi discepoli il più famoso è senz’altro Giuseppe Manno. Lo stesso Manno, in epoca successiva, rimase così colpito dall’interpretazione cantata del canonico Urgias, della parte di Gesù nel Passio della Domenica delle Palme del 1806 (Chiesa dei Carmelitani di Alghero), che compose e dedicò un bellissimo sonetto al suo stimato precettore. Il componimento recava in firma l’originale formula: «Dell’Avv. Don Giuseppe Manno, un predileto discepolo del prelodato Sig. Urgias». Il Canonico, inoltre, si dedicò all’insegnamento della grammatica nelle scuole pubbliche e, nel 1813, venne promosso maestro di humanae litterae.
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