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Viaggio nelle scuole algheresi nell’era della didattica a distanza

di Erika Pirina
Viaggio nelle scuole algheresi nell’era della didattica a distanza

ALGHERO. I collaboratori scolastici si presentano prima delle 8 negli istituti cittadini, i docenti si alternano nelle aule per portare avanti le linee guida stilate in questi primi due giorni di...

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ALGHERO. I collaboratori scolastici si presentano prima delle 8 negli istituti cittadini, i docenti si alternano nelle aule per portare avanti le linee guida stilate in questi primi due giorni di assoluta novità. La didattica ai tempi del coronavirus ad Alghero c’è, anche se non si vede. Bloccate le lezioni d’aula il supporto arriva dalla rete e dai social. Niente di impossibile per i nativi digitali già abituati a districarsi nei meandri di tutorial youtube, piattaforme cloud, email, social e app. Queste primi due giorni sono serviti per mettere a punto il lavoro di indirizzo; a guidare le attività nei comprensivi cittadini la figura dell’animatore digitale. «Ci siamo consultati con lo staff per tracciare le linee guida in relazione ai seminari seguiti nella piattaforma del ministero dell’istruzione – spiega la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo 2 Angela Cherveddu –. È necessario compensare l’assenza della didattica frontale con una presenza seppur virtuale».

Tutti gli istituti hanno pubblicato nel sito web istituzionale le nuove modalità didattiche. In due giorni la scuola si rivoluziona e dimostra di riuscirci. «È un esperimento già avviato in passato con i progetti di tecnologia che avevano utilizzato la class room di Google for education nelle scuole medie di via Tarragona – precisa Angela Cherveddu – . L’uso della rete e dei sistemi cloud diventa a questo punto indispensabile per mantenere i contatti, informare e per non interrompere la continuità didattica. Una situazione di crisi è anche un’opportunità per trovare soluzioni nuove e affinare capacità di gestione di una didattica a distanza, che risulta utile anche in tempi di normalità».

Non tutti gli studenti avranno le stesse modalità di didattica a distanza, ma tutti gli alunni saranno seguiti. Nell'Istituto comprensivo 3 ogni docente ha comunicato le modalità con le quali porterà avanti il proprio lavoro. «Organizzazione di materiali interattivi, presentazioni in power point, video tutorial e piattaforme virtuali. La didattica a distanza non consisterà nella sola assegnazione di compiti a casa – spiegano -, ma nella fornitura di materiali, proposte di lettura ed esercizio che consentano agli alunni di proseguire il percorso di apprendimento. Stiamo sperimentando per la prima volta una forma di smart-schooling una novità importante che ci consente di avvicinarci maggiormente alle modalità comunicative quotidiane dei nostri ragazzi». Gli studenti delle medie inferiori e superiori grazie alle chat whatsapp e all'accesso al registro elettronico riceveranno le attività da svolgere giorno per giorno e la didattica d’indirizzo; le lezioni video, le applicazioni e le condivisioni faranno il resto. «Sarà una sfida importante – spiegano dai tre comprensivi – dettata non da un obbligo di legge ma da una responsabilità sociale verso alunni e famiglie».

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