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Alghero

I ristoratori dal sindaco: «Senza aiuti chiudiamo»

di Luca Fiori
I ristoratori dal sindaco: «Senza aiuti chiudiamo»

I rappresentanti del comitato Horeca hanno consegnato le chiavi di 120 attività Gli operatori chiedono interventi urgenti. Conoci: «Io sono dalla vostra parte»

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ALGHERO. «Vogliamo essere ascoltati, vogliamo essere considerati persone e non numeri». Più che una protesta è stata una disperata richiesta di sostegno non solo economico e politico, ma soprattutto morale, la manifestazione degli operatori della ristorazione che ieri mattina – come è accaduto in altre città d’Italia – anche ad Alghero hanno consegnato simbolicamente le chiavi delle loro attività al sindaco Mario Conoci.

«Siamo molto preoccupati e chiediamo al sindaco di farsi portavoce dei nostri problemi e di portare a Roma le nostre istanze» ha detto Mario Daga, tra i portavoce del comitato Horeca, spiegando la scelta di oltre 120 attività del mondo della ristorazione di Alghero di aderire alla manifestazione inscenata in tutta Italia.

La consegna delle chiavi è avvenuta ieri mattina nella sede comunale di Sant’Anna. Una rappresentanza dei titolari di hotel, ristoranti e caffè ha consegnato al sindaco Mario Conoci le chiavi dei propri esercizi dopo che martedì sera in modo altrettanto simbolico, avevano acceso le insegne per attirare l'attenzione e chiedere interventi celeri a supporto del settore, in gravissima difficoltà.

«Non dimentichiamoci dei lavoratori senza contratto – spiega Gigi Sau, ristoratore e componente del coordinamento cittadino del comitato – il prossimo inverno non potranno accedere alla disoccupazione, si rischia un disastro, un dramma economico, occupazionale e sociale».

Indicando il tavolo stracolmo di chiavi, ieri mattina il sindaco Conoci ha sottolineato che l'Horeca «è una grossa fetta dell’economia cittadina e che questo gesto simbolico conferma l’esigenza degli operatori di essere ascoltati nei luoghi in cui si decide». Per il sindaco di Alghero, «servono interventi straordinari, liquidità a fondo perduto e regole sanitarie certe. Il turismo e i trasporti sono vitali per l'isola e bisogna far sì che la ripresa sia più rapida e sicura possibile Per questo servono risposte concrete e immediate».

I giorni scorsi il comitato aveva presentato al primo cittadino l’elenco delle priorità. La prima cosa da fare sarà l’attivazione di uno sportello per le imprese attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria rappresentative del settore. Tra le richieste concrete del comitato ci sono poi l’ampliamento degli spazi esterni alle attività consentendo la possibilità di allestire tavoli e dehor, in particolare per le imprese con ridottissimi spazi interni, in finestre temporali determinate, ove necessario, secondo un piano particolareggiato. I ristoratori hanno chiesto inoltre di attivare procedure armonizzate, chiare, certe ed univoche per certificare la salute dei titolari, dei dipendenti e dei clienti, garantendo la salubrità dei luoghi di lavoro.

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