A San Marco l’estate delle alghe

Posidonia in deposito. A fine stagione la sabbia recuperata (per ora 350 tonnellate) tornerà nei litorali

ALGHERO. Doveva essere l’anno buono, quello della svolta. Con i litorali ripuliti per tempo, la posidonia raccolta e stoccata nel centro di San Marco d’intesa con il Consorzio industriale provinciale. E in effetti le spiagge saranno pronte per accogliere i bagnanti, ma nella stagione più incerta e critica tra quelle dell’estate algherese. E non è una consolazione certo sapere che il destino accomuna un po’ tutte le realtà turistiche. L’emergenza Covid 19 - ancora in atto - per ora non regala indicazioni precise. La ripartenza ci sarà, per ora non si sa con quali modalità.

I lavori di pulizia dei litorali comunque procedono. Hanno preso il via nel mese di aprile con la ditta incaricata dalla precedente amministrazione comunale con contratto triennale che ne regola modalità e tempi.

Maria Pia. «A una prima pulizia manuale delle spiagge dai rifiuti antropici (plastica e vetro) – racconta l’assessore Andrea Montis – è seguito il 25 aprile il primo passaggio con il mezzo pulisci spiaggia nelle spiagge dove non c’erano depositi di posidonia e che hanno permesso di avere l’arenile di Maria Pia già pulito e fruibile».

San Giovanni. A San Giovanni, la ditta incaricata ha iniziato ad accumulare la posidonia spiaggiata a monte per poi lasciarla asciugare e successivamente caricarla asciutta nei mezzi di trasporto. «Tutte le operazioni sono state effettuate con mezzo grigliato per limitare al massimo l’asporto di sabbia come prescritto dalle norme – sottolinea Montis – : si è dimostrato che la posidonia trattiene un 50 per cento del suo peso in sabbia, motivo per cui le norme attuali ne vietano il conferimento in discarica».

San Marco. La posidonia verrà portata nel deposito temporaneo di San Marco nei terreni concessi in comodato d’ uso gratuito al Comune dal Consorzio Industriale Provinciale. «A fine stagione l’ amministrazione comunale valuterà la necessità di riposizionarla a difesa dell’arenile in base alla presenza o meno di depositi stagionali o, diversamente, avviarla a trattamento per recupero della sabbia».

Punta Negra. La posidonia depositata nel Palazzo dei congressi e a Punta Negra, appena sarà autorizzata la messa a riserva dell’impianto in fase di progettazione nella zona industriale di San Marco, potrà esser trasferita nel sito per poi essere trattata per il recupero della sabbia o per il trattamento presso impianti già autorizzati.

La sabbia. Nell’impianto sono presenti circa 350 tonnellate di sabbia, che, una volta terminate le operazioni di rimozione della posidonia spiaggiata stagionalmente, saranno restituite al litorale di provenienza. «Per la vecchia amministrazione fu una sorpresa scoprire i quantitativi di sabbia che rimanevano intrappolati nella posidonia – sottolinea l’assessore – e che solo un accurato lavaggio può restituire. I fondi destinati allo scopo, tuttavia, non furono sufficienti per il completamento dell’intervento» . (r.cr.)



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