L’OPPOSIZIONE
«Situazioni gravi, non si può far finta di non vederle»
ALGHERO. «Situazioni di assembramento oggettivamente a rischio: fino a pochi giorni fa si colpevolizzavano i runner e ora si fa finta di non vedere situazioni ben più gravi». Lo sostengono i...
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ALGHERO. «Situazioni di assembramento oggettivamente a rischio: fino a pochi giorni fa si colpevolizzavano i runner e ora si fa finta di non vedere situazioni ben più gravi». Lo sostengono i consigliere di Opposizione Alghero i quali riconoscono comunque che «le attività stanno facendo uno sforzo encomiabile per adeguarsi alle prescrizioni della fase 2, purtroppo necessario e gli operatori lo sanno e seguono le normative anche perché non ci si può permettere una risalita del contagio con un nuovo lockdown».
L’opposizione segnale però che in qualche caso isolato si fa come se il Covid non fosse mai esistito. «La più che comprensibile voglia di tornare a una vita normale ha fatto dimenticare a qualcuno la prudenza necessaria. Siamo convinti che l’economia dell'intrattenimento sia fondamentale nella nostra città, ma occorre capire che questo è il momento di prestare ancora molta attenzione e le forze dell’ordine devono necessariamente intervenire se questo non avviene. L’amministrazione comunale e il sindaco devono chiedere ai vigili urbani, fin da subito, un controllo persuasivo per permettere che, giustamente, si torni sì a divertirsi, ma occorre farlo in modo che siano ridotte eventuali possibilità di trasmissione del virus».
L’opposizione segnale però che in qualche caso isolato si fa come se il Covid non fosse mai esistito. «La più che comprensibile voglia di tornare a una vita normale ha fatto dimenticare a qualcuno la prudenza necessaria. Siamo convinti che l’economia dell'intrattenimento sia fondamentale nella nostra città, ma occorre capire che questo è il momento di prestare ancora molta attenzione e le forze dell’ordine devono necessariamente intervenire se questo non avviene. L’amministrazione comunale e il sindaco devono chiedere ai vigili urbani, fin da subito, un controllo persuasivo per permettere che, giustamente, si torni sì a divertirsi, ma occorre farlo in modo che siano ridotte eventuali possibilità di trasmissione del virus».
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