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Alghero, alga tossica nel litorale di Las Tronas

Alghero, alga tossica nel litorale di Las Tronas

L’Arpas ha individuato ampie distese di Ostreopsis ovata: è pericolosa per l’uomo

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ALGHERO. La concentrazione dell'alga Ostreopsis ovata nel tratto di mare de Las Tronas si ripresenta con il fenomeno già evidenziatosi in diverse occasioni. L’Arpas, nell'ambito del campionamento ordinario ne ha riscontrato una alta concentrazione, riconducibile ad una fase di allerta con livelli di rischio sanitario da contatto e inalazione.

La fioritura (bloom ) della microalga potenzialmente tossica, presente anche nei nostri mari come nel resto del Mediterraneo, è stata associata a disturbi respiratori e febbre osservati a partire dal 1998 in diverse Regioni. Il contatto avviene tramite l’inalazione di tossine prodotte dall'alga o di frammenti di cellule di Ostreopsis presenti nell’aerosol marino. Tutti i sintomi si attenuano dopo poche ore, risolvendosi entro 24-48 semplicemente allontanandosi dalle zone interessate dalla proliferazione.

L’Ostreopsis ovata è un’alga unicellulare proveniente dai caldi mari dei tropici. È stata scoperta inizialmente nelle acque della Polinesia francese, ma ha raggiunto anche le nostre coste nascosta nelle acque di sentina delle navi. In concentrazioni ridotte è impossibile individuare l’Osteopsis ovata ad occhio nudo: un singolo individuo misura tra i 30 e i 70 micrometri. Ma quando gli esemplari iniziano ad essere milioni, o miliardi, è facile percepire i segni della loro presenza: schiuma e materiale gelatinoso in superficie, una pellicola scura che riveste il fondale. In caso di intense fioriture esaurisce l’ossigeno disponibile causando gravi danni a tutti gli organismi che vi abitano. In particolare, risulta dannosa per ricci di mare e stelle marine, che perdono rapidamente aculei e braccia prima del decesso, e per mitili, patelle e altre conchiglie che vivono attaccate alle rocce, che in presenza dell’alga tendono a staccarsi dagli scogli e quindi morire. In queste condizioni, inoltre, l’alga diventa un pericolo anche per la salute umana. L’inalazione di aerosol marino (microscopiche goccioline di acque di mare), che può avvenire anche a una certa distanza dalle acque in caso di mareggiate e forti venti. In queste condizioni la tossina agisce irritando le mucose e gli occhi: i sintomi sono occhi arrossati, raffreddore, difficoltà respiratorie e febbre. La seconda via in cui l’alga può colpire è attraverso ingestione di molluschi contaminati (in particolare i ricci di mare).

E se li si consuma, anche cotti, provoca un’intossicazione alimentare (o ciguatera) con sintomi classici, come nausea e diarrea. In ambo i casi, non si tratta di sindromi gravi, ma di sintomi fastidiosi che possono rovinare una vacanza, anche se destinati a risolversi in poco tempo.

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