Latitante in vacanza catturato dalla polizia in un hotel algherese
ALGHERO. Era ricercato in tutta Europa da quasi un anno, ma da qualche giorno si stava godendo una piacevole vacanza insieme alla compagna in un albergo a tre stelle nel centro di Alghero. La...
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ALGHERO. Era ricercato in tutta Europa da quasi un anno, ma da qualche giorno si stava godendo una piacevole vacanza insieme alla compagna in un albergo a tre stelle nel centro di Alghero.
La presenza di Janssen Antonius Cornelis, cittadino olandese di 69 anni, condannato a otto anni da un tribunale del Belgio perché accusato di aver prodotto sostanze chimiche utilizzate per produrre droghe sintetiche, non è però sfuggita agli agenti del commissariato di Alghero.
Grazie a uno scambio di informazioni con l’Interpol, gli investigatori della polizia di Stato hanno scoperto che su quell’uomo apparentemente insospettabile - qualche chilo sovrappeso - e interessato quasi esclusivamente alla spiaggia e a qualche passeggiata in centro, pendeva un mandato di arresto europeo. Due giorni fa alcuni agenti in borghese si sono presentati alla reception dell’hotel e poco dopo per il turista sono scattate le manette, davanti alla compagna incredula. Difeso dall’avvocato Daniele Solinas, ieri mattina l’uomo è comparso davanti al giudice della corte d’appello Maria Teresa Lupinu. La procedura per il mandato d’arresto europeo prevede infatti che sia un giudice della d’appello a convalidarlo e a chiedere all’arrestato il consenso alla consegna al paese europeo che ha spiccato l’ordine di cattura. Dopo la convalida dell’arresto l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Bancali in attesa di essere estradato. (l.f.)
La presenza di Janssen Antonius Cornelis, cittadino olandese di 69 anni, condannato a otto anni da un tribunale del Belgio perché accusato di aver prodotto sostanze chimiche utilizzate per produrre droghe sintetiche, non è però sfuggita agli agenti del commissariato di Alghero.
Grazie a uno scambio di informazioni con l’Interpol, gli investigatori della polizia di Stato hanno scoperto che su quell’uomo apparentemente insospettabile - qualche chilo sovrappeso - e interessato quasi esclusivamente alla spiaggia e a qualche passeggiata in centro, pendeva un mandato di arresto europeo. Due giorni fa alcuni agenti in borghese si sono presentati alla reception dell’hotel e poco dopo per il turista sono scattate le manette, davanti alla compagna incredula. Difeso dall’avvocato Daniele Solinas, ieri mattina l’uomo è comparso davanti al giudice della corte d’appello Maria Teresa Lupinu. La procedura per il mandato d’arresto europeo prevede infatti che sia un giudice della d’appello a convalidarlo e a chiedere all’arrestato il consenso alla consegna al paese europeo che ha spiccato l’ordine di cattura. Dopo la convalida dell’arresto l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Bancali in attesa di essere estradato. (l.f.)
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