A Fertilia nasce il museo per Egea e gli altri esuli

La Cooperativa Sociale Solemare intitola lo spazio alla “bambina con la valigia”  Nelle ex officine Egas le storie di chi ha abbandonato l’Istria, Fiume e la Dalmazia

ALGHERO. L'Ecomuseo Egea di Fertilia prende forma grazie al contributo di persone, aziende e volontari che hanno raccolto l'invito della Cooperativa Sociale Solemare che ha avviato il progetto legato alla storia della borgata giuliana. Il museo è intitolato a Egea Haffner, la “bambina con la valigia e l’ombrello” simbolo dell’esodo giuliano - dalmata, figlia di un infoibato, che è stata ospite d'onore lo scorso primo febbraio in occasione della posa della prima pietra nel terreno delle ex officine Egas di Fertilia.

«Le vite di coloro che hanno abbandonato l’Istria, Fiume e la Dalmazia, pagando con tutto ciò che possedevano il prezzo di una guerra persa da un’intera nazione non finiranno con la loro morte - hanno evidenziato gli autori del progetto - attraverso la raccolta di fotografie, documenti, video, semplici oggetti di vita quotidiana o testimonianze di ogni genere, stiamo riportando in vita i volti, i sorrisi, le emozioni di questi eroi semplici, che vivranno nel ricordo di tutti coloro che visiteranno il nostro Ecomuseo Egea. Faremo conoscere a tutti una pagina della Storia d’Italia tra le meno conosciute. Accompagneremo i visitatori in un percorso emozionante, riscoprendo quanto sia accaduto a delle persone normali, come pescatori, operai, impiegati, ma soprattutto - hanno proseguito - faremo emergere la forza interiore e la dignità di chi, all’indomani di questa sciagura, ha saputo ripartire e ricostruire con fatica ma anche con dignità e con rispetto, la propria vita partendo da nulla».

Fertilia, simbolo di rinascita, integrazione e nuova vita, diventa quindi emblema di mille altre località in tutto il mondo, nelle quali gli Esuli Giuliano Dalmati sono stati protagonisti, diventando simbolo di coraggio e dignità. Per realizzare il progetto dell’Ecomuseo Egea è stato attivato un conto corrente. «Chiediamo a tutti - hanno concluso gli ideatori - di sostenere questo museo e di voler contribuire, ognuno per ciò che gli è possibile, in modo da consentirci di completare un immenso lavoro di ricerca e di realizzazione del percorso espositivo invitandovi a seguirci sul sito ecomuseoegea.org o sulle nostre pagine social. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che stanno supportando il progetto». Per ogni informazione è possibile telefonare al numero 3487783290. Le donazioni possono essere effettuate accedendo direttamente al sito internet ecomseoegea.org, oppure attraverso bonifico sul conto IT82V0335901600100000164423 intestato alla Solomare Coop Sociale arl.



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