Nelle case del Carmine arrivano acqua e luce

Buone notizie per le sei famiglie che aspettano di trasferirsi dal 13 luglio «Speriamo che gli allacci vengano realizzati prima dell’inizio delle scuole»

ALGHERO. Finalmente, dopo alcuni mesi di attesa, anche le nuove case popolari consegnate lo scorso mese di luglio avranno luce e acqua. Una situazione di grave disagio per le sei famiglie che, una volta completati gli allacci, potranno godersi la loro nuova casa situata nel quartiere del Carmine in via Pere Català i Roca. «La nostra speranza – dicono alcuni dei beneficiari – è che gli allacci vengano realizzati prima dell'inizio della scuola per dare la possibilità ai tanti bambini di poter frequentare senza il problema di dover cambiare istituto scolastico in corso d'opera».

Non è un problema di poco conto: i bambini in età scolare, fra tutte le sei famiglie, sono 24 visto che c'è un nucleo familiare con otto figli, uno con cinque, tre famiglie con tre figli e una con due bambini. A luglio, quando sono state consegnate le chiavi delle case, si era parlato di giorno di festa, ma la vera festa sarà quando arriveranno luce e acqua. Intanto qualcosa sembra muoversi e la soluzione appare all'orizzonte visto che a fine agosto l'Enel ha installato i contatori; ancora niente, invece sul fronte allaccio idrico. All'origine del ritardo pare ci sia un contenzioso tra Abbanoa e l'impresa costruttrice, che ha di fatto dilato i tempi burocratici già di per se non rapidissimi. Quando sono state consegnate le chiavi (era il 13 luglio) le sei famiglie hanno colto l'occasione per trasferire mobili e oggetti vari, ma non possono certo andarci a vivere. E tra loro c'è chi, in questi mesi, ha dovuto continuare a pagare l'affitto della casa nella quale continua ad abitare in attesa del trasferimento definitivo. Le case popolari erano state realizzate con un finanziamento regionale di oltre un milione e mezzo di euro. «Abbiamo provveduto alla consegna delle case proseguendo in continuità amministrativa – ha detto l'assessora ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris –, sapevamo che acqua e luce non erano state ancora allacciate, ma come amministrazione comunale potevano solamente sollecitare, ed è stato fatto più volte, una risoluzione in tempi ragionevoli. Comunque si sta ponendo rimedio».

La stessa Salaris ha poi evidenziato quanto sia rilevante in città il problema della prima casa: «Per questo occorrono sempre più fondi per sostenere le famiglie in difficoltà . Abbiamo tantissime richieste di contributo per gli affitti. E prevediamo un aumento, in considerazione del fatto che molte famiglie non hanno potuto godere della stagione lavorativa estiva a causa dell'emergenza sanitaria in atto». E il problema non riguarda solo le famiglie numerose. Purtroppo anche una famiglia con un solo figlio ha seri problemi se da uno stipendio medio di 1200 euro al mese), 500 vanno via solo per l’affitto. «La casa è un bene che bisogna garantire a chiunque» ha concluso Maria Grazia Salaris. Su questo fronte, nei mesi scorsi, il Comune ha ufficializzato che altri venti alloggi popolari saranno realizzati a Caragol e altrettanti a Carrabuffas.

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