Il sorriso di Anna Maria davanti al mare del Lido

Una donna malata di Sla ha coronato il suo sogno grazie ai volontari dell’Avis Uri Costretta in casa da un anno e mezzo, ieri la gradita sorpresa accanto al marito

ALGHERO. Uno dei suoi desideri? Rivedere il mare di Alghero, quello dove ha trascorso tante estati con i genitori, gli amici, suo marito e dove ha visto crescere i suoi due figli. Anna Maria, 54 anni di Uri, affetta da Sla, non usciva di casa da un anno e mezzo. Da quando la malattia, diagnosticata quattro anni fa, l’ha costretta a stare allettata dopo un periodo trascorso in rianimazione a Sassari. L’occasione è stato un trasporto all'ospedale civile di Alghero per una visita. Così venerdì mattina, grazie ai volontari dell'Avis di Uri, alla presenza un medico e un infermiere professionale, oltre che dei barellieri, Anna Maria ha potuto rivedere quel mare che tanto ama, al Lido. Al suo fianco il marito Antonio che non la lascia un solo attimo. Uno vicino all'altra con Anna Maria che, non potendo parlare, accenna un sorriso che significa felicità ma anche tanta emozione.

Antonio, nel raccontare quel momento, ha come un groppo in gola. È emozionato, si sente, così come emozionati erano tutti i presenti. E qualcuno non è riuscito a trattenere le lacrime. «Pochi minuti, ma per me e Anna Maria è come se fossero tantissimi – ha detto il marito –. Per questo ringrazio i volontari dell'Avis di Uri e lo staff medico che ci ha assistito».

Antonio e Anna Maria vivono a Uri, ma Alghero è come se fosse la loro seconda casa. Tra l'altro Antonio è carabiniere e svolge servizio proprio ad Alghero. Hanno due figli, entrambi nati qui in città: Alessandro, 26 anni, che vive e lavora a Madrid, mentre Adriana, 22 anni, non si è iscritta all’Università per poter stare a casa ad accudire la mamma. Adriana aveva appena 18 anni quando alla madre è stata diagnosticata la terribile malattia. E in questo periodo caratterizzato dall’emergenza Covid, qualche difficoltà c’è stata anche per i malati di Sla come Anna Maria. «Premetto che tutti i medici e gli infermieri sono professionali e disponibili e li ringrazio per questo – ha sottolineato Antonio – però, con il problema Covid, sono diminuite le giornate di assistenza diurna, prima l'equipe medica della Asl veniva tutti i giorni a casa, oltre agli assistenti che abbiamo grazie al progetto regionale “Ritorno a casa”. Invece durante il Covid venivano solo per l’essenziale, ora stanno riprendendo con qualche visita in più. A questo va aggiunto anche la grande disponibilità del medico di famiglia che viene almeno un paio di volte alla settimana. Purtroppo ora abbiamo qualche difficoltà con il servizio farmacia. Prima le consegne venivano fatte dagli ospedali di Alghero ed era puntuale, ora che il servizio è accentrato su Sassari – ha concluso – ci sono po’ di difficoltà nel consegnare il materiale per le medicazioni. Spesso bisogna sollecitare».

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