La Nuova Sardegna

La tragedia familiare

Il padre uccise la madre e il fratello: Antonia, l’unica sopravvissuta, è tornata a casa – La storia


	Foto Facebook Comune di Paupisi
Foto Facebook Comune di Paupisi

La sedicenne era stata ridotta in fin di vita lo scorso settembre. Le sue parole: «Grazie per l’amore che mi avete dato»

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Paupisi È tornata a casa Antonia Ocone, la 16enne unica sopravvissuta alla strage familiare di Paupisi, Benevento, a settembre del 2025. Dopo il coma, mesi di cure e diversi interventi chirurgici, il rientro nella sua comunità. Con lei, il fratello Mario

La vicenda

Antonia è la figlia di Elisa Polcino e sorella di Cosimo (15 anni), entrambi uccisi dal padre, Salvatore Ocone, con una grossa pietra, la stessa con la quale era stata ridotta in fin di vita. Lei e la mamma erano a letto mentre Cosimo venne aggredito nel soggiorno. Salvatore dopo la strage caricò i due ragazzi sull'auto e si mise in viaggio per alcune ore, prima di essere catturato sul confine con il Molise.

Mario, invece, non era in casa in quei tragici momenti. Era a Rimini per lavoro.

L’annuncio del sindaco

Ad annunciare il ritorno a casa di Antonia, il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta, con un post sulla pagina ufficiale dell’amministrazione.

«Dopo sei lunghi mesi di paura, di attesa, di preghiere e di speranza, Antonia è finalmente tornata a casa. Una ragazza di soli sedici anni che ha lottato con una forza straordinaria, affrontando il dolore con un coraggio che ha commosso e unito tutta Paupisi. In questi mesi abbiamo seguito ogni piccolo passo del suo percorso: il risveglio, i primi segnali di miglioramento, la riabilitazione, la speranza che cresceva giorno dopo giorno. Oggi quella speranza è diventata un abbraccio collettivo. Vederla tornare nella sua casa, accolta dall’amore della sua famiglia e dall’affetto sincero di un’intera comunità, è stata un’emozione difficile da descrivere».

E lei ha risposto, «Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato».

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