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«Covid al Marino, scelta temporanea»

«Covid al Marino, scelta temporanea»

L’annuncio dell’assessore alla Sanità Nieddu. Bruno: «Soluzioni calate dall’alto»

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ALGHERO . «La scelta di inviare i pazienti Covid all'ospedale Marino è temporanea per rispondere all'emergenza sanitaria». Lo dice l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, spiegando la scelta di mettere a disposizione 47 posti letto del nosocomio algherese.

«La Sardegna affronta un’emergenza senza precedenti a causa del diffondersi del Covid. La crescita della curva epidemiologica sta avendo un impatto importante sulle nostre strutture sanitarie per il crescente numero di persone che necessitano di assistenza ospedaliera. Questo ci ha portato e ci sta portando a prendere decisioni urgenti e riorganizzare i servizi per poter dare risposte rapide ed efficaci, e in quest'ottica – ha detto ancora Nieddu – è stato individuato il Marino di Alghero. Il presidio ha tutto ciò che serve per l'assistenza dei pazienti affetti da coronavirus che necessitano di cure ospedaliere e nel nord-ovest è la struttura più adeguata a svolgere una funzione di supporto agli ospedali già in prima linea per l'emergenza».

L’assessore alla Sanità precisa che «si partirà con un piano dell’ospedale con accessi e percorsi dedicati. Ai pazienti del Marino, non affetti da Covid, continuerà a essere garantita tutta l'assistenza di cui hanno bisogno, in sicurezza grazie alla separazione delle aree all'interno dell'ospedale. Le altre patologie non sono sparite con la pandemia e questo fattore è un paradigma per tutte le nostre decisioni».

«Siamo ben consapevoli dell’importanza che l’Ospedale Marino di Alghero riveste sul territorio – ha concluso l’assessore Nieddu – quando l’emergenza sarà conclusa restituiremo il presidio al suo ruolo e porteremo avanti le progettualità e i potenziamenti già previsti e che l'attuale emergenza non ha cancellato dalla nostra agenda».

Alle dichiarazioni dell’assessore Mario Nieddu giunge la replica dell’ex sindaco e consigliere regionale Mario Bruno: «L’assessore decide di aprire ad Alghero una terapia intensiva Covid senza filtri di sicurezza adeguati, chiude l'attività chirurgica ordinaria degli ospedali, l’endoscopia e altre discipline vitali, smantella l'ospedale Marino, giustificando la scelta come emergenziale e provvisoria. Però gli atti parlano chiari: requisire 47 posti letto tra ortopedia, traumatologia, riabilitazione, oculistica. Ci dia retta l’assessore Nieddu - conclude Mario Bruno - si occupi in sicurezza solo il terzo piano del Marino per i malati Covid, si sposti il reparto riabilitazione al secondo piano dove ci sono 12 posti letto pronti, si mantengano i posti letto e le discipline esistenti. Servono soluzioni condivise, non calate dall'alto». (n.ni.)



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