Pensionato morto per la caduta dai bastioni la difesa dei sette imputati rinuncia ai testi
Hanno rinunciato a sorpresa a una ventina di testimoni e chiesto che si proceda direttamente con la discussione i difensori dei sette imputati per la morte di Domenico Nurra, il pensionato di 74 anni...
1 MINUTI DI LETTURA
Hanno rinunciato a sorpresa a una ventina di testimoni e chiesto che si proceda direttamente con la discussione i difensori dei sette imputati per la morte di Domenico Nurra, il pensionato di 74 anni morto a marzo del 2014 dopo la caduta dai bastioni a causa del cedimento di una balaustra. L’uomo era caduto sulle rocce da un’altezza di sei metri dopo essersi appoggiato a una ringhiera tra la Torre di Sulis e la Torre dei cani. Per quel fatto sono a processo: Guido Calzia (assistito dall’avvocato Edoardo Morette), Gian Marco Saba e Giovanni Spanedda (difesi da Nicola Satta), Antonio Maria Era (assistito da Sara Migliore), Luigi Altea (difeso dagli avvocati Sebastiano Chironi e Franco Luigi Satta), Gennaro Monte (assistito dall’avvocato Danilo Mattana) e Antonio Ferro (difeso da Antonello Pais). A fine gennaio la requisitoria del pm Mario Leo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
