Parco di Porto Conte, slitta il sì al bilancio
Rimandato a giovedì il voto sul rendiconto 2019, quasi 3 milioni e mezzo le risorse a disposizione
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ALGHERO. Rimandato a giovedì prossimo il voto del rendiconto 2019 del Parco di Porto Conte. Un’assemblea che si è aperta con la discussione delle diverse progettualità in corso con finanziamenti per 2.6 milioni. A questi si aggiungono 706mila euro di entrate ormai consolidate e sistematiche da Regione e ministero dell’Ambiente.
Si sperimenta positivamente la scelta dell’unificazione gestionale del Parco e dell’Area Marina Protetta. Si rafforza la pianta organica, si sviluppano progetti con le imprese attraverso il marchio del Parco che diventa attrattivo e aggregante per cittadini sardi e ospiti. Particolare attenzione ha visto la laguna del Calich che, interessata anche dai noti problemi di eutrofizzazione, ha visto maggiori sforzi anche in termini economici per essere riqualificata e messa a regime anche nella fruizione naturalistica con nuovi percorsi e informazioni. É sempre più rilevante la crescita delle presenze nei vari siti come Punta Giglio e Prigionette ( incrementi che raggiungono il 70% degli anni passati ), mentre è sempre più preoccupante il problema dell’aumento della popolazione di cinghiali e daini. «Il rendiconto è stato posto al voto ma - fanno sapere dall’ufficio stampa del Parco - per alcuni problemi tecnici è stato rinviato alla prossima settimana». Su questo punto l’opposizione fa notare che al momento del voto la maggioranza non aveva i numeri sufficienti, così, su proposta del consigliere di Forza Italia Nunzio Camerada i lavori sono stati rinviati a giovedì prossimo. Intanto il presidente Raimondo Tilloca sottolinea che il Parco, «sta proseguendo il suo percorso virtuoso, portando a termine le progettualità già in essere, partecipando, nel contempo, a nuovi bandi europei e regionali oltre a porre le basi per una più ampia ed articolata collaborazione in un’ottica di area vasta metropolitana». (n.ni.)
Si sperimenta positivamente la scelta dell’unificazione gestionale del Parco e dell’Area Marina Protetta. Si rafforza la pianta organica, si sviluppano progetti con le imprese attraverso il marchio del Parco che diventa attrattivo e aggregante per cittadini sardi e ospiti. Particolare attenzione ha visto la laguna del Calich che, interessata anche dai noti problemi di eutrofizzazione, ha visto maggiori sforzi anche in termini economici per essere riqualificata e messa a regime anche nella fruizione naturalistica con nuovi percorsi e informazioni. É sempre più rilevante la crescita delle presenze nei vari siti come Punta Giglio e Prigionette ( incrementi che raggiungono il 70% degli anni passati ), mentre è sempre più preoccupante il problema dell’aumento della popolazione di cinghiali e daini. «Il rendiconto è stato posto al voto ma - fanno sapere dall’ufficio stampa del Parco - per alcuni problemi tecnici è stato rinviato alla prossima settimana». Su questo punto l’opposizione fa notare che al momento del voto la maggioranza non aveva i numeri sufficienti, così, su proposta del consigliere di Forza Italia Nunzio Camerada i lavori sono stati rinviati a giovedì prossimo. Intanto il presidente Raimondo Tilloca sottolinea che il Parco, «sta proseguendo il suo percorso virtuoso, portando a termine le progettualità già in essere, partecipando, nel contempo, a nuovi bandi europei e regionali oltre a porre le basi per una più ampia ed articolata collaborazione in un’ottica di area vasta metropolitana». (n.ni.)
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