La Nuova Sardegna

Alghero

Sanità, fronte unitario per superare l’emergenza

di Nicola Nieddu
Sanità, fronte unitario per superare l’emergenza

Risoluzione unanime del consiglio comunale e nuovo appello alla Regione Conoci: «La nostra terapia intensiva l’unica a dare sostegno in provincia»

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ALGHERO. Maggioranza e opposizione unite per aiutare il territorio. Ieri, dopo quasi cinque ore di consiglio comunale interamente dedicato alla sanità, è stato elaborato un documento unitario con tutta una serie di richieste da presentare alla Regione. Attivazione terapia intensiva, Dea di I° livello e nuovo ospedale: questi i punti principali evidenziati dal sindaco Conoci. Tutti i consiglieri concordi nel sottolineare la generosità di Alghero: 87 posti letto Covid in degenza ordinaria all'ospedale Marino, più otto letti di subintensiva sempre al Marino, sei posti di terapia intensiva Covid al Civile. Ciò comporta che le altre discipline degli ospedali non possano garantire altro che le urgenze. Da qui la richiesta, evidenziata dall’ex sindaco Mario Bruno di non accontentarsi di rattoppi strutturali, ma di dedicare le risorse regionali per realizzare un nuovo ospedale. Non solo, Mario Bruno, a nome dell'opposizione, ha proposto una risoluzione unitaria per rappresentare, al presidente della Regione Sardegna e all’assessore regionale della Sanità, la necessità di rispettare il Piano sanitario regionale che prevede l’apertura di una terapia intensiva polispecialistica e postoperatoria nell'ospedale civile di Alghero, in via definitiva e nell'ambito di una programmazione fondamentale per rendere Alghero Dea di I livello. Tra l’altro, secondo molti consiglieri di maggioranza e opposizione, servono almeno altri otto anestesisti in grado di reggere la terapia intensiva del Civile e la semi-intensiva del Marino. Forte richiesta anche di aprire le sale operatorie al terzo piano del Civile, adeguatamente ristrutturate e messe in sicurezza e di garantire l'attività e gli spazi all'ospedale Marino non solo per il Covid , ma per le discipline di ortopedia-traumatologia, riabilitazione funzionale e fisioterapia, oculistica, pneumologia, diabetologia, dermatologia, radiologia. Al consiglio comunale di ieri, era stato invitato anche l'assessore alla sanità Mario Nieddu, ma per impegni istituzionali non ha potuto presenziare. Diversi gli interventi anche per la maggioranza, prima delle conclusioni del sindaco Mario Conoci, come quello accorato di Christian Mulas il quale ha confermato l'esigenza di nuovo personale medico. Tutti, fondamentalmente, sulla stessa linea: Trova, Pirisi, Camerada, Spano e Argiolas. Infine il sindaco Mario Conoci che ha sottolineato il lavoro fatto dal consiglio comunale: «Con piacere si è andati verso una risoluzione unitaria. L’emergenza sanitaria ha creato uno stravolgimento nelle nostre strutture ospedaliere. Alghero ha risposto all'emergenza - ha ribadito il primo cittadino - il Civile è stato l’unico ospedale in provincia che ha dato sostegno con la terapia intensiva».



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