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Agricoltura, chiesto stato di calamità

Agricoltura, chiesto stato di calamità

Le piogge hanno creato grossi danni agli agricoltori. Pais: «Sistemare i canali»

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ALGHERO. L’amministrazione comunale ha chiesto lo stato di calamità naturale di eccezionale gravità a seguito degli eventi metereologici che hanno colpito la città dal 24 al 30 dicembre scorsi e dall’1 al 5 gennaio di quest’anno. Chiesti alla Regione anche aiuti economici da quantificare ai sensi della normativa in vigore per i danni subiti. «La richiesta in Regione – spiega il sindaco Mario Conoci nel testo della delibera di imminente approvazione dal parte dell’esecutivo – avviene dopo aver preso atto, attraverso comunicazioni varie provenienti da associazioni di categoria agricole e di comitati di imprenditori agricoli, che le imprese agricole/zootecniche hanno subito ingenti danni alle infrastrutture e alle coltivazioni in pieno campo per via delle abbondanti precipitazioni, che hanno determinato portate idrauliche di molto superiori a quella che le esistenti reti di canalizzazione possono smaltire, causando l’innalzamento del livello dell’acqua e la conseguente esondazione della stessa sui campi coltivati». Sussistono, in definitiva, tutte le condizioni per riconoscere e dichiarare lo stato di calamità naturale nel territorio comunale di Alghero, e «ciò – sottolinea Mario Conoci – rende necessario e urgente attivare ogni azione a tutela degli interessi e a salvaguardia dei diritti di coloro che stanno subendo gli effetti devastanti del maltempo».

Nella zona della Bonifica Storica di Alghero esiste una rete di canali artificiali di scolo costruiti negli anni Trenta per il drenaggio delle acque meteoriche. Le eccezionali precipitazioni di questi giorni hanno messo in evidenza il carente stato di manutenzione e pulizia ordinaria della rete scolante dei terreni irrigui nell’agro algherese che sta creando notevoli danni alle attività agricole e pesanti disagi alle persone che vi abitano. «Ho preso contatti con l’assessorato all’Agricoltura e il Consorzio di bonifica della Nurra già da tempo; si deve porre rimedio in tempi brevissimi a una situazione di incertezza che esiste da anni». Così il presidente del consiglio regionale Michele Pais sull’opera di manutenzione. «La soluzione ideale è quella di affidare in via regolare e continuativa la manutenzione dei canali ai consorzi di bonifica, anche mediante convenzioni con la Provincia – aggiunge Pais – Anche perché già per legge hanno competenza sui canali di scolo funzionali all’agricoltura».



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