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Alghero

Ex cotonificio, si parte con i lavori di recupero

di Nicola Nieddu
Ex cotonificio, si parte con i lavori di recupero

Ieri l’apertura delle buste per il bando da 3 milioni di euro di fondi regionali Il complesso, chiuso dagli anni ’90, aspetta da decenni una riqualificazione

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ALGHERO . Da tanti anni un intero quartiere, quello di Sant'Agostino, con l'intera città attende un suo recupero. Parliamo dell'ex cotonificio di via Marconi, per il quale dal 2015 è pronto un finanziamento regionale di 3.176.000 euro. Un cammino di recupero iniziato sei anni fa con il finanziamento del progetto, per il quale giovedì c'è stata la chiusura per le presentazione delle offerte in base al bando di gara del 30 dicembre scorso. Ieri negli uffici comunali, sono state espletate le procedure per l'individuazione dell'impresa che si aggiudica i lavori di riqualificazione del complesso costruito nel 1954, su un'area di circa 4000 mq.

Per circa dieci anni ha ospitato il Cotonificio Sardo, poi riconvertito in carpenteria nei primi anni '70 e fallito a metà degli anni '90. Il nome dell'impresa aggiudicataria verrà svelata in queste ore e il cantiere vedrà la luce tra poche settimane, e dovrà cambiare il volto al quartiere, con opere di recupero dell'intero complesso, dove sorgerà un centro di attività e formazione con sale polifunzionali, laboratori modulari, grandi spazi espositivi, accoglienza, giochi per bambini, spazi per le famiglie e un parco urbano di oltre 1000 mq. Nell'attesa dell'ufficializzazione dell'affidamento, si può considerare sicuramente quello di ieri un passo importantissimo verso un evento tanto atteso dagli algheresi. Il progetto esecutivo della grande opera di riqualificazione è stato realizzato dalla Rtp con capogruppo Politecnica Ingegneria ed Architettura di Modena. Previste nel progetto soluzioni per l'alto efficientamento energetico con interventi vantaggiose per ottimizzare il rendimento del consumo energetico. L'immobile avrà nuova vita, con il recupero di un vuoto urbano importante per attivare opportunità economiche e consentire maggiore socialità nell'area. Il progetto di rinascita è un articolato disegno costituito da 168 elaborati che tratteggiano e descrivono la creazione di un polo di eccellenza con spazi dedicati all'aggregazione, ai laboratori artigiani, agli incontri culturali, esposizioni, mostre, svago, nuova impresa.

Le scelte progettuali mirano perciò al mantenimento, per quanto possibile, della configurazione e delle caratteristiche architettoniche originali, pur con l'introduzione di accorgimenti distributivi e altamente tecnologici. Il cronoprogramma prevede che le opere vengano chiuse e consegnate entro il 2023. Nel frattempo il sindaco Mario Conoci ha chiesto alla regione ulteriori finanziamenti per gli allestimenti della struttura.



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