Hotel Bellavista a Fertilia c’è un progetto di rilancio
di Sergio Ortu
Una società sassarese ha acquistato l’edificio con l’intento di ristrutturarlo «Fermi per burocrazia ma sarebbe bello aprire per la stagione turistica»
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ALGHERO. Pronti a ripartire per ridare lustro e riportare i villeggianti dei tempi d’oro all’Hotel Bellavista, esempio di architettura razionalista, inserito in quel gioiellino urbanistico che è la città di fondazione di Fertilia, la quale sembra ancora troppo poco valorizzata rispetto al suo enorme potenziale turistico. È questo, sostanzialmente, il pensiero dell’architetto Franco Nieddu, la cui società Nieddu costruzioni Srl di Sassari ha da poco tempo rilevato, all’asta dalla Regione, la struttura ricettiva di lungomare Rovigno. Un segno che su Fertilia località per villeggianti c’è qualcuno che ci vuole puntare seriamente. «Abbiamo pronto il progetto di riqualificazione – spiega l’amministratore unico della Nieddu costruzioni – ma siamo in attesa del perfezionamento dell’iter di varianti urbanistiche richieste dal Comune alla Regione per il piano particolareggiato di Fertilia. Perciò non sappiamo stimare i tempi dell’avvio dei lavori. Certo è che ci sarebbe piaciuto iniziare al più presto per essere pronti per la prossima stagione turistica».
L’obiettivo dell’attuale proprietà è dunque quello di preservare la destinazione d’uso alberghiera adeguando ai tempi la struttura. Un edificio che si affaccia sul golfo di Alghero con quarantacinque camere di cui 30 con vista mare, tre piani e 2mila metri quadrati circa di superficie più altri mille di terreno adiacente. Davanti alla struttura inoltre, c’è anche un ampio parcheggio di quattro piani sopra il livello di superficie più un seminterrato. L’immobile è stato tra l’altro dichiarato di notevole interesse culturale nel 2010 dal ministero dei Beni culturali.
Utilizzato sino al 2012 come albergo, da quell’anno in poi l’Hotel Bellavista di Fertilia è stato oggetto di occupazioni e raid vandalici. L’ultimo risale al 2016, quando un incendio interessò soprattutto il pian terreno, anche se le fiamme si propagarono sino al terzo piano e causarono danni a tutto il fabbricato. Oggi invece si preannuncia un nuovo futuro per il Bellavista che riprendendo a funzionare genererà indubbiamente economia e indotto. «Fertilia merita di essere valorizzata e promossa come importante testimonianza urbanistica del primo trentennio del Novecento – prosegue Franco Nieddu – siamo sensibili a questo e auspichiamo che veramente insieme al nostro intervento ne possano nascere altri per un recupero complessivo di questa piccola perla della Riviera del Corallo».
Insomma, i privati provano di nuovo a far ripartire l’economia e a Fertilia i residenti non vedono l’ora di vedere gli operai a lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’obiettivo dell’attuale proprietà è dunque quello di preservare la destinazione d’uso alberghiera adeguando ai tempi la struttura. Un edificio che si affaccia sul golfo di Alghero con quarantacinque camere di cui 30 con vista mare, tre piani e 2mila metri quadrati circa di superficie più altri mille di terreno adiacente. Davanti alla struttura inoltre, c’è anche un ampio parcheggio di quattro piani sopra il livello di superficie più un seminterrato. L’immobile è stato tra l’altro dichiarato di notevole interesse culturale nel 2010 dal ministero dei Beni culturali.
Utilizzato sino al 2012 come albergo, da quell’anno in poi l’Hotel Bellavista di Fertilia è stato oggetto di occupazioni e raid vandalici. L’ultimo risale al 2016, quando un incendio interessò soprattutto il pian terreno, anche se le fiamme si propagarono sino al terzo piano e causarono danni a tutto il fabbricato. Oggi invece si preannuncia un nuovo futuro per il Bellavista che riprendendo a funzionare genererà indubbiamente economia e indotto. «Fertilia merita di essere valorizzata e promossa come importante testimonianza urbanistica del primo trentennio del Novecento – prosegue Franco Nieddu – siamo sensibili a questo e auspichiamo che veramente insieme al nostro intervento ne possano nascere altri per un recupero complessivo di questa piccola perla della Riviera del Corallo».
Insomma, i privati provano di nuovo a far ripartire l’economia e a Fertilia i residenti non vedono l’ora di vedere gli operai a lavoro.
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