La Nuova Sardegna

Alghero

Il Comune pronto alla pace fiscale

di Nicola Nieddu
Il Comune pronto alla pace fiscale

La riscossione dei tributi torna in mano alla Secal e l’assessora Caria lancia segnali di distensione

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ALGHERO. Il Comune di Alghero è pronto alla pace fiscale con i contribuenti. Ad annunciarlo è l'assessore alle Finanze Giovanna Caria in vista del ritorno della Secal per l'internalizzazione delle riscossioni e un rapporto più umano con i cittadini. La Secal si prepara quindi a riprendere il ruolo per il quale è stata fondata, con una profonda ridefinizione delle priorità, in un nuovo contesto di equità fiscale e con all'orizzonte il trasferimento nella nuova sede, individuata nei locali di via Michelangelo. «Il momento è grave per tutti: imprese, cittadini, famiglie. Ma vogliamo volgere lo sguardo al futuro, all'imminenza del passaggio della riscossione coattiva gestita direttamente dal Comune di Alghero. Maggio è vicino, la Secal, la società delle entrate In house del Comune, è pronta. Abbiamo lavorato in questi mesi al suo rilancio – dice l’assessora – con un’attenta riorganizzazione interna, con la modernizzazione delle tecnologie, con la valorizzazione del patrimonio di esperienze e professionalità dei dipendenti. Siamo pronti per la “pace” con i contribuenti, per voltare pagina e proiettarci ai prossimi anni con un atteggiamento differente nei confronti dei cittadini algheresi».

L’assessora sottolinea anche che «l’obiettivo programmatico della nostra coalizione è anche quello di una riscossione giusta ed equa. Abbiamo il compito di realizzare il programma elettorale nei tempi e nei modi più rapidi, avendo riguardo all'efficienza amministrativa e alla tutela degli interessi dei cittadini e dell'ente. Il Comune di Alghero non sarà il “nemico” dei cittadini, ma tornerà a essere il riferimento autorevole e dialogante con i contribuenti – sottolinea –. C'è voluto tempo e impegno, per restituire alla Secal il ruolo di cui era stata spogliata. Il 2020 si è chiuso infatti con un importante provvedimento, perché abbiamo approvato una transazione che, di fatto, restituisce un ruolo centrale a quella società partecipata che era stata fondata nel 2005 per la gestione delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali. La Secal farà la sua parte, allentando il clima di tensione e dedicandosi per almeno un anno all'ordinario e a quanto strettamente necessario. Il 2021 è l'anno nel quale potremo dare una boccata d'ossigeno ai cittadini alle prese con i tributi comunali in questo difficile momento economico dovuto alla pandemia. Abbiamo anche la fiducia nelle nuove opportunità del governo, che potrà intervenire con ulteriori ristori a favore delle imprese».

La Step, che gestisce attualmente il servizio, potrebbe forse chiedere una proroga: «Ribadiamo che l'obiettivo per noi è il ritorno all’internalizzazione del servizio, la proroga non sarebbe coerente col nostro programma – chiarisce Giovanna Caria – . Non vogliamo differire il problema ma risolverlo subito e oggi abbiamo tutti i mezzi che nel 2019 non avevamo per tornare a gestire le entrate in casa. L'esternalizzazione dei tributi non è stata la strada migliore, abbiamo sempre ritenuto che la mano pubblica sarebbe stata più “umana”ed è quello che vogliamo fare. Abbiamo incontrato le associazioni di categoria proprio per spiegare quanto sia più utile tornare alla Secal, tra poco più di due mesi. Abbiamo fornito loro tutti gli elementi per fare un quadro reale e preciso della situazione, soprattutto dal punto di vista normativo. Abbiamo chiarito che i tributi locali sono regolati da norme dello Stato alle quali i Comuni si devono attenere. Ma dobbiamo anche guardare alle famiglie, ai pensionati, alle fasce più fragili della nostra città».

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