«Posidonia intoccabile» Ma la Riviera non ci sta

Pioggia di proteste contro il parere della Corte costituzionale a proposito di alghe L’assessore comunale all’Ambiente: «Lo spieghino ai concessionari dei bagni» 

ALGHERO. La posidonia non può uscire dalla spiaggia, neanche se depositata temporaneamente. A dirlo è la Corte costituzionale che mercoledì si è pronunciata sulla legge regionale riguardante la gestione della posidonia. Nella Rivera del Corallo, dove la questione posidonia è particolarmente sentita, la notizia non è stata presa bene. C’è chi annuncia battaglia contro questa sentenza che di fatto boccia parzialmente la legge regionale 1/2020. Tra i più agguerriti c'è l’assessore comunale all’ambiente Andrea Montis: «Spiegatelo ai concessionari, che non possono più posizionare lettini per fare spazio alla posidonia, spiegatelo ai cittadini e alle amministrazioni comunali presenti e passate che si son susseguite nella nostra città che tanti sforzi hanno compiuto per lo smantellamento di quel sito di accumulo indecente creatosi negli anni a San Giovanni dove oggi, secondo il legislatore, dovremmo continuare ad accumularvi posidonia rinunciando a interi tratti di spiaggia fruibili. In pratica, secondo la sentenza - fa notare Montis - non potevano essere individuati quali siti di accumulo temporaneo quelli individuati a Cuguttu, nè tutti i restanti».

Montis si scaglia contro chi esulta per la sentenza: «Sarebbe bene che certi rappresentanti politici contribuiscano per risolvere il problema. Nel frattempo - prosegue - l’amministrazione comunale si vede costretta, in totale solitudine, a emettere atti che regolarizzino la mala attività legislativa da una parte e la totale distanza dai problemi reali dall’altra, catalogando già come rifiuto tutta la posidonia sinora rimossa privandosi della possibilità di poterla riposizionare a novembre nel caso in cui ve ne fosse bisogno. Una confusione dettata dalla scarsa conoscenza delle reali problematiche, a tutti i livelli». Montis fa sapere che, a causa di questa sentenza, la posidonia sarà depositata temporaneamente dove insiste il canalone. Quella ancora presente nella spiaggia di Maria Pia, verrà invece accumulata ai margini della stessa spiaggia con la pineta, mentre a Punta Negra, non avendo spazi sufficienti, la posidonia rimarrà dove si trova.

Sulla questione sono intervenuti anche la deputata Paola Deiana e il consigliere regionale Roberto Li Gioi dei 5 Stelle evidenziando la «bocciatura della giunta Solinas, la quale - sottolineano - era già stata avvisata sulla illegittimità della legge. Il consiglio regionale deve urgentemente correggere il testo, altrimenti sarà caos nelle comunità costiere». Infine il gruppo consiliare di Forza Italia chiede la convocazione urgente della commissione comunale ambiente per valutare gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale. «C’è il rischio concreto che la pulizia delle spiagge in funzione della loro fruibilità in chiave turistica vada incontro a gravi difficoltà - avverte il gruppo consiliare di FI - con gravi danni per l'immagine della nostra costa e per il sistema turistico».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes