La Nuova Sardegna

L’Osservatorio

Top manager e reputazione, il sassarese Giuseppe Cossiga in vetta alla classifica nazionale

Top manager e reputazione, il sassarese Giuseppe Cossiga in vetta alla classifica nazionale

Fra chi sale anche un altro manager sardo, fra chi scende Pier Silvio Berlusconi risente dell’effetto delle recenti notizie negative che hanno investito la reputazione del Gruppo

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Sassari La Sardegna, con due protagonisti di Sassari e Cagliari, si ritaglia uno spazio di primo piano nella seconda rilevazione del Reputation Index (novembre '25 – gennaio '26), l’osservatorio del Gruppo The Skill che misura la reputazione di manager e organizzazioni attraverso l’analisi della loro presenza nel racconto mediatico.

In un contesto in cui difesa, aerospazio ed energia tornano centrali nel dibattito pubblico nazionale, emergono con forza due profili legati all’Isola: il cagliaritano Gian Luca Artizzu, oggi amministratore delegato di Sogin, e il sassarese Giuseppe Cossiga, protagonista nel comparto difesa e aerospazio come presidente di AIAD e figura di vertice in MBDA. Due traiettorie diverse, unite dalla capacità di presidiare settori strategici per il Paese e per l’Europa.

Per Gian Luca Artizzu il trimestre segna un passaggio rilevante. Con 75,3 punti, l’AD di Sogin entra in classifica nel settore Ambiente & Energia, distinguendosi per una reputazione costruita su credibilità tecnica, trasparenza e capacità di rendere comunicabili scelte complesse. L’“operazione verità” su tempi certi e costi definiti del decommissioning ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema dell’energia nucleare e del recupero dei siti in dismissione, in un momento in cui il nodo della sicurezza energetica torna strategico.

In un comparto guidato da Giuseppina Di Foggia (Terna, 84,8 pt) e in cui si muovono anche Flavio Cattaneo (Enel, 81,4 pt), Renato Mazzoncini (A2A, 71,7 pt) e Claudio Descalzi (Eni, 70,7 pt), la presenza di Artizzu rafforza l’idea che la reputazione, oggi, sia la risultante di performance, governance e utilità pubblica.

Sul fronte Industria&Innovazione, Giuseppe Cossiga si attesta a 82,3 punti, collocandosi stabilmente tra i profili più solidi del comparto. Insieme a Roberto Cingolani (Leonardo, 83,5 pt), occupa uno spazio crescente nel racconto pubblico: difesa e aerospazio non sono più soltanto comparti verticali, ma diventano un tassello centrale dell’immaginario dell’innovazione europea, tra capacità produttiva, investimenti e sovranità tecnologica. La rilevazione conferma come l’innovazione faccia sempre più assonanza con sicurezza, autonomia strategica e filiere tecnologiche avanzate, con un’attenzione mediatica che premia chi riesce a coniugare visione industriale e posizionamento istituzionale.

Nel quadro complessivo dell’indagine, Andrea Orcel (UniCredit, 85,9 pt) si conferma al vertice assoluto della classifica, seguito nel comparto Economia&Impresa da Carlo Messina (Intesa Sanpaolo, 83,2 pt), che consolida un posizionamento di sistema sostenuto da risultati e continuità narrativa. L’analisi evidenzia tuttavia quanto la reputazione possa essere sensibile a eventi esogeni: la flessione più netta è quella di Luigi Lovaglio (MPS Mediobanca, 17 pt), mentre Pier Silvio Berlusconi (MFE, 74,0 pt) risente dell’effetto di notizie negative che hanno investito il perimetro reputazionale del Gruppo.

Nel settore Industria & Innovazione, oltre all’asse difesa rappresentato da Cingolani e Cossiga, si segnala la new entry Cristina Scocchia (Illycaffè, 80,4 pt), con un posizionamento che unisce filiera, sostenibilità e reputazione aspirazionale, e la solidità di Matteo Del Fante (Poste Italiane, 83,2 pt). Leonardo Maria Del Vecchio (LMDV Capital, 18,3 pt) paga invece un trimestre ad alta esposizione ma a eco sfavorevole.

In Infrastrutture&Trasporti, Stefano Donnarumma (Ferrovie dello Stato, 78,5 pt) presidia l’asse tra internazionalizzazione e innovazione su sicurezza e affidabilità, mentre Pietro Salini (Webuild, 67,3 pt) e Arrigo Giana (ASPI, 69,4 pt) operano in un contesto in cui cantieri e grandi opere aumentano la volatilità del racconto. Jörg Eberhart (ITA Airways, 62 pt) rappresenta un profilo in consolidamento.

Nel comparto Salute&Life Sciences, il trimestre premia la capacità di tenere insieme advocacy, impresa e reputazione pubblica. Marcello Cattani (Farmindustria, 78,2 pt) si conferma efficace, insieme a Sergio Dompé (Dompé Farmaceutici, 76,2 pt), Lucia Aleotti (Menarini, 68,5 pt) e Nicoletta Luppi (MSD Italia, 66 pt). Più esposti alle oscillazioni del dibattito pubblico risultano Giovanni Migliore (61 pt) e Marco Centenari (52,4 pt).

La fotografia restituita dal Reputation Index è chiara: aumenta il peso dei “settori-sistema” e la reputazione si misura sempre più sulla capacità di reggere gli scossoni, oltre che sull’execution. In questo scenario, la presenza di due manager legati a Cagliari e Sassari ai vertici di comparti strategici come energia, difesa e aerospazio rappresenta un segnale significativo anche per la Sardegna, che vede propri protagonisti contribuire al racconto e alle scelte chiave del sistema industriale nazionale. (ilenia mura)

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