Alla Camera l’emendamento sulla posidonia

L’ex sindaco Marco Tedde: «I parlamentari sardi devono unirsi per risolvere la questione delle alghe»

wALGHERO. La grande abbondanza di posidonia spiaggiata sul litorale algherese è sempre stata un problema per la città. Non inquina, nel periodo invernale protegge dalle mareggiate, ma non è certamente un bel vedere. Un problema il suo stoccaggio. La recente sentenza della Corte costituzionale che ha cancellato dal quadro ordinamentale alcune norme regionali per contrasto con il codice dell’ambiente, ha costretto l’amministrazione comunale a riaprire i siti di stoccaggio nelle varie spiagge interessate: Lido San Giovanni e Maria Pia. Ad intervenire ora è l’ex sindaco Marco Tedde, che chiede ai parlamentari sardi di sostenere l’emendamento in materia già votato in Senato. «Il voto alla Camera dell’emendamento al Decreto Sostegni, già votato in Senato – sostiene Tedde – colmerebbe la voragine normativa nella gestione della posidonia creata dalla recente sentenza della Corte costituzionale».

Marco Tedde è certo che i parlamentari sardi sosterranno alla Camera questo emendamento al fine di tradurlo in norma di legge all’interno della conversione del Decreto Sostegni. «Siamo anche convinti che l’onorevole Deiana saprà chiedere la collaborazione dei suoi colleghi sardi, che noi tutti abbiamo iniziato a sensibilizzare con esiti positivi, al fine di raggiungere l'indispensabile obiettivo».

Secondo Tedde «l’emendamento opera una intelligente sintesi tra le esigenze degli enti locali e dei gestori, tutelando la biodiversità e valorizzando anche le opportunità dell'economia circolare». Insomma, la posidonia da “problema” può diventare una interessante risorsa se riutilizzata in campo agricolo o in sostituzione di materie prime all’interno di cicli produttivi, in un'ottica di economia circolare. Ovviamente sempre privilegiando la sua funzione tipica di baluardo nella difesa degli arenili. (n.n.)

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