Nuove assunzioni Lavoras per il parco del Caragol
di Nicola Nieddu
In arrivo tredici operai per completare il progetto curato da Alghero In House L’area verrà riqualificata e dotata di attrezzature e giochi per i bambini
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ALGHERO. Ulteriori tredici assunzioni, attraverso LavoRas, sono in arrivo alla società Alghero In House, società partecipata del comune di Alghero, per proseguire nei progetti della cura del verde urbano. In particolare consentirà l'ultimazione di parchi come quello di Caragol con un intervento di riqualificazione di un'area di proprietà comunale.
Il progetto avviato è di notevole importanza per il restyling complessivo dell'ingresso alla città che va ad aggiungersi alla progettualità in corso per la zona Don Bosco-Mariotti. La precedente tranche del progetto ha visto impegnati, per otto mesi, diverse unità lavorative e ha permesso di portare i lavori ad uno stato avanzato. Il progetto del Parco Caragol, interamente ideato dalla direzione della Alghero In House, a cui è affidata l'attuazione e realizzazione, riguarda interventi di riqualificazione ambientale e di salvaguardia del territorio, di forestazione urbana e altri interventi finalizzati alla realizzazione di sistemi verdi, che si basa su un'impostazione di tipo operativo. Il procedimento di assunzione ora prevede, come già detto, tredici unità che potrà consentire di arrivare all'ultimazione di lavori. Gli obbiettivi del progetto, che vanno anche oltre il Parco Caragol, sono mirati a migliorare le condizioni complessive del territorio con una riorganizzazione complessiva del patrimonio verde della città volta ad integrare le potenzialità dell'esistente. Dunque, il risultato sarà lo sviluppo di una tipologia di area verde aperta, in grado di garantire il suo attraversamento pedonale nonché l'insediamento di attrezzature per il gioco, in particolare, dei più piccoli. La vegetazione sarà adeguatamente ripartita tra alberi a folta chioma, che forniranno zone d'ombra e arbustive, saranno inoltre realizzati camminamenti.
Il parco pubblico del Caragol va così a costituire un’area di servizio pubblico con funzione di aggregazione sociale e di svago nonché polmone ambientale ed ecologico. Il progetto si inserisce nella programmazione dell'amministrazione comunale algherese che per quell'area ha candidato un progetto ambizioso per la realizzazione del centro polifunzionale per le famiglie, per gli operatori e per i nuclei familiari e per i giovani, per potenziare e completare l'offerta di iniziative educative, culturali e ricreative già presenti sul territorio.
Una decisione adottata con l'intento di rafforzare le politiche sociali, con la candidatura dell'intervento, presentato recentemente, da 3 milioni di euro sul fondo “Asili Nido e scuole dell'infanzia” del Ministero dell'Istruzione. I lavori a Caragol fanno parte di una serie di interventi che andranno a cambiare l'ingresso della città, per chi arriva dalla SS127 bis (ribattezzata viale Mediterraneo), che prevede, tra le altre cose, una rotatoria all'incrocio con il Carmine e la circonvallazione e l'intervento di riqualificazione dell'area tra il campo Don Bosco e via XX Settembre.
Il progetto avviato è di notevole importanza per il restyling complessivo dell'ingresso alla città che va ad aggiungersi alla progettualità in corso per la zona Don Bosco-Mariotti. La precedente tranche del progetto ha visto impegnati, per otto mesi, diverse unità lavorative e ha permesso di portare i lavori ad uno stato avanzato. Il progetto del Parco Caragol, interamente ideato dalla direzione della Alghero In House, a cui è affidata l'attuazione e realizzazione, riguarda interventi di riqualificazione ambientale e di salvaguardia del territorio, di forestazione urbana e altri interventi finalizzati alla realizzazione di sistemi verdi, che si basa su un'impostazione di tipo operativo. Il procedimento di assunzione ora prevede, come già detto, tredici unità che potrà consentire di arrivare all'ultimazione di lavori. Gli obbiettivi del progetto, che vanno anche oltre il Parco Caragol, sono mirati a migliorare le condizioni complessive del territorio con una riorganizzazione complessiva del patrimonio verde della città volta ad integrare le potenzialità dell'esistente. Dunque, il risultato sarà lo sviluppo di una tipologia di area verde aperta, in grado di garantire il suo attraversamento pedonale nonché l'insediamento di attrezzature per il gioco, in particolare, dei più piccoli. La vegetazione sarà adeguatamente ripartita tra alberi a folta chioma, che forniranno zone d'ombra e arbustive, saranno inoltre realizzati camminamenti.
Il parco pubblico del Caragol va così a costituire un’area di servizio pubblico con funzione di aggregazione sociale e di svago nonché polmone ambientale ed ecologico. Il progetto si inserisce nella programmazione dell'amministrazione comunale algherese che per quell'area ha candidato un progetto ambizioso per la realizzazione del centro polifunzionale per le famiglie, per gli operatori e per i nuclei familiari e per i giovani, per potenziare e completare l'offerta di iniziative educative, culturali e ricreative già presenti sul territorio.
Una decisione adottata con l'intento di rafforzare le politiche sociali, con la candidatura dell'intervento, presentato recentemente, da 3 milioni di euro sul fondo “Asili Nido e scuole dell'infanzia” del Ministero dell'Istruzione. I lavori a Caragol fanno parte di una serie di interventi che andranno a cambiare l'ingresso della città, per chi arriva dalla SS127 bis (ribattezzata viale Mediterraneo), che prevede, tra le altre cose, una rotatoria all'incrocio con il Carmine e la circonvallazione e l'intervento di riqualificazione dell'area tra il campo Don Bosco e via XX Settembre.
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