La Nuova Sardegna

Alghero

Gli operatori ecologici sul piede di guerra minacciano lo sciopero

Gli operatori ecologici sul piede di guerra minacciano lo sciopero

ALGHERO. Operatori ecologici algheresi sul piede di guerra, minacciano uno sciopero per una serie di motivazioni che il segretario generale della Fp Cgil Sassari, Paolo Dettori, ha elencato, in una...

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Operatori ecologici algheresi sul piede di guerra, minacciano uno sciopero per una serie di motivazioni che il segretario generale della Fp Cgil Sassari, Paolo Dettori, ha elencato, in una lettera inviata ieri ad Alghero Ambiente Scarl, società che gestisce il servizio di nettezza urbana, al sindaco Mario Conoci, all’assessore Montis e al dirigente del settore ambiente. Con la lettera di ieri è stata aperta formalmente la procedura di raffreddamento che potrebbe portare a uno sciopero. Tra l’altro, all’assemblea dei dipendenti, indetta da Fp Cgil, ha partecipato anche il segretario nazionale, Massimo Cenciotti, il quale ha ritenuto «imprescindibile lo sciopero a fronte dell’atteggiamento di Alghero Ambiente».

Alle parole del segretario nazionale, fanno eco quelle del segretario generale di Sassari, Paolo Dettori: «Le inadempienze dell’azienda, rispetto al contratto collettivo e ai diritti, sono inaccettabili. Ancora peggiore è la condotta rispetto ai procedimenti disciplinari e alle libertà sindacali. Temo – ha sottolineato Dettori – che lo sciopero sarà inevitabile se l’azienda non cambierà rotta. I lavoratori lo chiedono e hanno ragione, noi li tuteleremo al cento per cento come stiamo facendo in tribunale e all’ispettorato del lavoro con altre dieci cause».

Paolo Dettori ha poi voluto evidenziare il lavoro svolto in questa vicenda dal segretario Cenciotti e dall’avvocato Graziella Serra. Tra le motivazioni che hanno portato a questo raffreddamento ci sono «carichi di lavoro, turni e mansioni; imposizione delle ferie al personale, da un giorno all’altro, senza alcun preavviso, e rifiuto richiesta ferie senza alcun atto scritto e motivazione; pioggia di procedimenti disciplinari, spesso immotivati – scrive ancora il sindacato – tentativo dell’azienda di non riconoscere le libertà sindacali agli iscritti Fp Cgil e, infine, alcuni mezzi adibiti al porta a porta con vaschetta posteriore danneggiata. Il nostro sindacato – ha concluso il segretario generale della Fp Cgil di Sassari – chiede un incontro urgente negli uffici comunali». (n.n.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative