La Nuova Sardegna

Alghero

Restauro palazzo Sofingi ormai è scontro totale

di Nicola Nieddu
Restauro palazzo Sofingi ormai è scontro totale

Crescono i dissidi tra i condomini e l’ex amministratore dell’edificio bruciato E ora a districare la matassa ci penseranno i giudici del tribunale di Sassari 

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO . Sale ulteriormente di tono la polemica tra l’ex amministratore del palazzo bruciato quattro anni fa in via Vittorio Emanuele e i condomini. All’indomani delle precisazioni dell’ex amministratore Giuseppe Pirisi, arriva la controreplica dei condomini che chiariscono che «l’oggetto del contendere è la modalità attraverso la quale sono stati erogati 350mila euro a favore della Sofingi. Axa Assicurazioni – precisano – aveva anticipato, a titolo di indennizzo volontario, la somma di 500mila euro».

Secondo i condomini che hanno presentato denuncia, l’ex amministratore ha contravvenuto alle prescrizioni impartite dall'assemblea, ha liquidato l’importo di 350mila euro alla Sofingi, secondo le proprie unilaterali determinazioni, per compiere le prime opere. I firmatari della denuncia, difesi dall’avvocato Stefano Carboni, contestano che «non è stato chiesto o ottenuto un preventivo di spesa, senza che i lavori siano mai stati avviati, senza un termine d’inizio e di fine lavori o la stipula di un contratto, senza alcuna garanzia in ordine alle somme liquidate, senza l'ulteriore necessaria ratifica, impostagli dall'assemblea, che aveva disposto che, ogni eventuale liquidazione, sarebbe potuta intervenire solo previa ratifica dei condomini Marchesi Marco e Adamo».

La nota prosegue poi con una dettagliata cronistoria che parte dall’agosto 2018 con l’assemblea condominiale che dà mandato all’allora amministratore ad aprire il conto corrente, ricevere le somme della Axa, far fare i lavori alla ditta Sofingi e a gestire il conto sotto la supervisione di Adamo e Marchesi. Nello stesso verbale viene richiesto dal condomino Francesco Piras di ricevere giustificativi di spesa dalla Sofingi che ad oggi, sottolineano i condomini, non sono mai arrivati.

Si va al marzo del 2019 quando un altro condomino, Alessandro Biancini, diffida l’ex amministratore ad effettuare bonifici alla Sofingi senza prima aver consultato e ricevuto parere positivo da parte dei due supervisori del conto dedicato, Marchesi e Adamo. «Ai primi di agosto del 2019 – proseguono i condomini – Marchesi va a ritirare documenti da Pirisi e gli viene fornita una semplice lista movimenti dove spiccano due bonifici alla Sofingi. Movimenti per i quali non sono stati avvertiti anticipatamente i due supervisori così come da accordi». «Sono stati poi prodotti documenti successivamente con date antecedenti alle varie richieste effettuate dai condomini. Cosa ancora più grave – evidenziano – è che il documento di comunicazione recuperato da Pirisi in data successiva al 3 agosto 2019 riporta come data il 3 aprile 2019 che è successiva alla data del bonifico di 250mila euro avvenuta il 2 aprile, quindi trattasi di comunicazione successiva».

La nota si chiude sottolineando che «non è stata fornita alcuna ulteriore comunicazione relativa al bonifico di 100mila euro erogato il 30 aprile 2019». Ora, a districare la matassa ci penseranno i giudici del tribunale di Sassari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative