La Nuova Sardegna

Alghero

«Centro storico assediato da tavolini e maleducati»

di Nicola Nieddu
«Centro storico assediato da tavolini e maleducati»

Il Comitato “Alguer vella” chiede al Comune attenzione e rispetto per i residenti La presidente Alessandra Casu: «Programmiamo già un confronto per il 2022»

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ALGHERO. Questa ultima stagione estiva durante la pandemia ha messo a dura prova il centro storico. E i problemi lamentati dal Comitato dell'Alguer vella sono diversi: infrastrutturali, tavolini ovunque, inquinamento acustico e decoro. Dal punto di vista infrastrutturale gravi i danni subiti dalle pavimentazioni in acciottolato, con le “ginquetes” che saltano a causa del traffico pesante che circola nella città antica con mezzi di portata superiore ai 25 quintali, danneggiando lo stato delle pavimentazioni soprattutto dove i ciottoli sono stati riposizionati facendo uso del cemento e non seguendo i metodi tradizionali. «Abbiamo fatto presente questo problema in più circostanze – ha detto la presidente del comitato per il centro storico, Alessandra Casu – chiedendo che il rilascio delle autorizzazioni all'accesso e al transito, da parte dei mezzi pesanti, avvenisse nel pieno rispetto dell'ordinanza del precedente comandante, ovvero con deroghe limitate a singoli episodi e non di durata annuale e per giunta fuori dall'orario di carico e scarico».

Poi c'è il discorso vivibilità che «è compromessa da un uso inadeguato del suolo pubblico – sottolinea la presidente – assistiamo quotidianamente alla sua occupazione da parte di attività che, non offrendo servizi igienici al pubblico accessibili alle persone disabili, non dovrebbero usufruire di spazi per tavoli e sedie. Così come ci pare che il transito dei mezzi pesanti generi una diseguaglianza fra le attività situate nella parte alta e quelle nella parte bassa del centro, non ci pare corretto che chi non agisce in conformità alle norme abbia le stesse opportunità di chi le rispetta e investe nella qualità del locale e dei servizi con cui accoglie la clientela. A volte queste forme di occupazione abusiva sono talmente sfacciate da impedire il passaggio dei mezzi di soccorso o da occupare le porte di ingresso agli stabili, addirittura davanti ad edifici pubblici. Più spesso, anche se con l'autorizzazione le distanze tra i tavoli e gli spazi lasciati al pubblico passaggio sono angusti e non sono tali da rispettare le norme sul distanziamento, esponendo a rischio la clientela e la salute pubblica in genere. Ci auguriamo - prosegue Alessandra Casu - che i controlli siano serrati e che a fine stagione sarà possibile riesaminare la situazione e pianificare il futuro con maggior attenzione».

Sul suolo pubblico c'è una situazione difficile con tavolini in ogni angolo, tanto da ribattezzare il centro storico come “Tavolinia”. Questo, evidenziano dal comitato, «è costato persino qualche posto auto che era stato riservato ai residenti». Alessandra Casu ricorda poi il problema rifiuti con una condizione igienica al limite della vivibilità e certamente non adeguata ad una città turistica come Alghero. Così come il problema dell'inquinamento acustico, che va risolto con controlli adeguati per evitare che alcuni locali vadano avanti, oltre l'orario consentito, a trasmettere musica all'aperto disturbando il sonno della vicina casa di riposo, di persone che stanno male o che il giorno dopo devono andare al lavoro. «Riteniamo fondamentale - conclude la presidente - un'attività di controllo del territorio e delle pratiche negli uffici con un confronto costruttivo e rispettoso delle esigenze tra i diversi attori».

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