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Alghero

Danneggiata un’automobile della coop Quinto Elemento

di Nicola Nieddu
Danneggiata un’automobile della coop Quinto Elemento

Punta Giglio rovente: graffi sulla fiancata e un biglietto di insulti sul parabrezza L’avvocato Uzzau: «È l’ennesima dimostrazione di odio, si è passato il segno»

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ALGHERO. Ancora insulti e danni nei confronti dei componenti della Cooperativa Quinto Elemento che stanno eseguendo i lavori di restauro e riqualificazione dell'ex batteria militare della Seconda Guerra Mondiale a Punta Giglio. Ieri mattina su una delle automobili della coop alcuni ignoti, dopo aver rovinato parte della carrozzeria, hanno lasciato un biglietto sotto uno dei tergicristalli anteriori con la scritta “Punta Giglio Libera, bastardi”.

Sulla vicenda si è espresso uno degli avvocati della Cooperativa Quinto Elemento, Roberto Uzzau, che in una nota ha evidenziato che «Il danno e l'insulto formato contravvenzione sono l'ultima, ennesima dimostrazione di quale odio è stato seminato da una minoranza di aggressivi urlatori seriali che, per rispetto delle regole, intendono solo quello delle regole da loro poste, infischiandosene deliberatamente di quelle a presidio della libertà, intesa nella accezione più ampia del suo termine. Finora, su mio suggerimento – ha proseguito l'avvocato Uzzau – i rappresentanti della Cooperativa hanno limitato le azioni a propria tutela allo stretto indispensabile. In un caso, i soggetti individuati e chiamati a comporre la controversia in sede di mediazione hanno rifiutato l'invito, a dimostrazione di quanto abbiano a cuore il dialogo e terrore della legge». Roberto Uzzau sottolinea di essere «intervenuto personalmente nella messaggistica privata di alcuni di questi urlatori, segnalando garbatamente, ma con fermezza, alcuni commenti che sarebbero stati meritevoli di censura giudiziaria e conservo gli screen con le tipiche risposte dei leoni da tastiera che se la fanno addosso quando si fa notare l'illecito e le possibili conseguenze». In tutti questi mesi di insulti ne sono piovuti parecchi contro i componenti la Cooperativa, che si sono regolarmente aggiudicati il primo bando, nel 2017, denominato “Cammini e Percorsi”, promosso da Agenzia del Demanio e Touring Club italiano, sostenuto da Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e Mit (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) dove 46 beni pubblici, situati lungo i cammini e i percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi da nord a sud dell'Italia, sono stati affidati in concessione gratuita (9 anni rinnovabile per altri 9) ad imprese, cooperative e associazioni. L'avvocato Uzzau ha aggiunto che «Si è già passato il segno da parecchio tempo e oggi se n'è avuta una gravissima riprova. Sappiano coloro che confondono la tutela giudiziaria dei diritti inalienabili della persona blaterando di minacce per impedire la manifestazione del pensiero, che le conseguenze delle proprie condotte vanno previste ed accettate e che sono esclusi dalla punibilità solo i soggetti in stato di conclamata infermità mentale: non consta che appartengano a questa categoria i già citati aggressivi urlatori seriali, privi soltanto di ritegno e di onestà intellettuale».

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