La Nuova Sardegna

Alghero

Trovato il corpo di Antonietta

di Nicola Nieddu
Trovato il corpo di Antonietta

Il cadavere della 71enne scomparsa in luglio era in un macchione di lentisco. Indagano i carabinieri

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ALGHERO. È stata ritrovato ieri pomeriggio il corpo senza vita di Antonietta Canu, la donna algherese di 71 anni scomparsa lo scorso luglio dalla sua casa di Maristella. E proprio vicino alla borgata algherese, nella zona di via dei Lecci, i carabinieri hanno trovato il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, a 200 metri dalla casa dove Antonietta Canu viveva insieme ad alcuni parenti. Il corpo era in un macchione di lentisco: un particolare, questo, che non fa escludere agli investigatori l’ipotesi che la donna possa esser stata portata da altri in quel punto.

Dopo il ritrovamento e il comprensibile dolore vissuto dai familiari, è il momento degli interrogativi e delle indagini che dovranno fare chiarezza intorno a quello che per ora ha tutte le caratteristiche di un giallo. Antonietta Canu è arrivata da sola all’interno del macchione o è stata nascosta lì da qualcuno? Nei prossimi giorni sarà eseguita la perizia necroscopica che potrebbe già dare alcune importanti risposte per capire se la 71enne sia morta per cause naturali oppure no.

Sulla vicenda indagano i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alghero. Sul posto, ieri, erano presenti il comandante della compagnia, il capitano Pietro Barrel e il comandante della stazione di Fertilia, Diego Solinas. Per consentire il recupero del corpo, i militari hanno chiesto aiuto al comandante dei barracelli di Alghero, Riccardo Paddeu, che ha inviato una pattuglia con una motosega per farsi largo all’interno del grande lentisco. Sempre ieri gli uomini dell’Arma hanno sentito diversi residenti della zona e, soprattutto, i parenti che vivevano con la donna.

Antonietta aveva fatto perdere le sue tracce a metà luglio, uno dei nipoti aveva presentato denuncia di scomparsa dopo circa una settimana perché non aveva avuto più sue notizie. Una donna che tutti hanno sempre descritto come autonoma, tranquilla, seppur con alcuni problemi psichici. Quasi ogni giorno da Maristella prendeva l’autobus o il pullman per raggiungere il centro abitato di Alghero. Non era la prima volta che si allontanava da casa, ma mai per un periodo così lungo. L’ultimo avvistamento risaliva al 23 luglio scorso quando la donna era stata vista scendere dall’autobus di linea urbana che collega Alghero con Fertilia, nella fermata vicino a Porta Terra. Poi, sempre lo stesso giorno, l’avevano vista prendere un caffè da sola in un bar del centro. Ancora verso metà luglio alcuni abitanti di Maristella l’avrebbero riconosciuta alla fermata dell’autobus. La donna era in cura da anni al centro di igiene mentale di Alghero e nel passato era stata anche ricoverata in Psichiatria a Sassari. Antonietta Canu soffriva anche di problemi cardiaci e ogni giorno avrebbe dovuto prendere dei medicinali. In un primo momento si era anche pensato che si fosse invaghita di qualche uomo e fosse andata a vivere con lui. Chiaramente supposizioni che non hanno mai trovato fondamento. Gli inquirenti avevano anche verificato eventuali movimenti nel suo conto corrente postale, ma l’ultima operazione di prelievo risaliva al mese di giugno.

E mentre si indaga sulla morte di Antonietta Canu, proseguono le ricerche dell’altra algherese scomparsa ai primi di agosto, Giovanna Cilla, 67 anni. La donna era stata inquadrata il 3 agosto scorso da alcune telecamere di sicurezza nella zona del Ponte di Fertilia mentre a piedi andava verso nord, poi anche da quelle lungo la strada vicinale Monte Palmavera. Un automobilista, inoltre, aveva detto ai carabinieri di aver visto una donna seduta nella parte finale della pista ciclabile che da Fertilia conduce alle Bombarde.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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