Incendio alle Bombarde distrutto “Il Granchietto”
di Nicola Nieddu
All’origine del grande rogo nel parco divertimenti ci sarebbe un cortocircuito A chiamare i vigili del fuoco durante la notte sono stati gli stessi proprietari
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ALGHERO. Un incendio divampato la notte scorsa ha distrutto completamente il parco divertimenti “Il Granchietto”, alle Bombarde. Le fiamme pare siano state causate da un cortocircuito, forse dovuto a un frigo mal funzionante. Decine di migliaia di euro andati in fumo. Le fiamme sono divampate attorno alla mezzanotte tra domenica e lunedì. Sono stati gli stessi proprietari, che nel periodo estivo vivono all'interno di una casa mobile presente nel parco, ad accorgersi e lanciare l'allarme: «Si è accorta mia moglie che qualcosa non andava. Stavamo dormendo si sentivano dei rumori strani – racconta Pasqualino Canu, proprietario del parco divertimenti – sono uscito da casa e ho notato le fiamme. Immediatamente ho pensato di spegnerle utilizzando una normale pompa per l'acqua, nel frattempo mia moglie ha telefonato ai vigili del fuoco». I pompieri del distaccamento di via Napoli sono giunti sul posto dopo circa un quarto d'ora con le fiamme che, nel frattempo, si erano propagate favorite, probabilmente, anche dal materiale delle strutture: legno e plastica su tutti. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme dopo oltre due ore di intenso lavoro.
«Un danno enorme - ha detto il proprietario - e purtroppo l'assicurazione non risarcirà nulla perché, a priori, non aveva accettato di coprire il rischio incendio perché una parte della struttura, presente all'interno del Parco divertimenti era in legno. Questo significa che la ripartenza sarà a completo carico del sottoscritto e di mia moglie. Tanti anni di duro lavoro. Non ci voleva proprio. Ora si cercherà di ripartire, rimboccandosi le maniche».
I vigili del fuoco che hanno spento le fiamme poco dopo le 2,30 del mattino, sono poi ritornati all’alba allertati da alcuni passanti, perché in un punto aveva ripreso a fumare. La zona è stata bonificata ulteriormente anche perché nelle vicinanze c’è una vasta area pinetata, oltre ad altre strutture e case di civile abitazione. Da una prima verifica, fatta dai vigili del fuoco, pare che l'incendio sia partito da un frigo. Dunque da scartare il dolo. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Fertilia. «Danni ingenti, ancora da quantificare – evidenzia Pasqualino Canu – solo l’impianto fotovoltaico costa oltre diecimila euro. A questo ci sono da aggiungete tutte le strutture in legno, la tantissima merce, la cassa, un computer con tutti i dati dell'azienda, frigoriferi, tantissimi giochi, gonfiabili e persino i bagni».
Pasqualino e la moglie non si fanno però prendere dalla disperazione per tutto ciò che hanno perso e guardano avanti: «Certo è triste vedere bruciare quello per il quale hai lavorato in tanti anni. Ora cercheremo di ripartire con la prossima stagione estiva». Il Granchietto è stato inaugurato nel 2009 e si trova sulla strada che conduce alle Bombarde. Negli anni è cresciuto, diventando un punto di riferimento soprattutto per le famiglie con al seguito bambini e gruppi di amici.
«Un danno enorme - ha detto il proprietario - e purtroppo l'assicurazione non risarcirà nulla perché, a priori, non aveva accettato di coprire il rischio incendio perché una parte della struttura, presente all'interno del Parco divertimenti era in legno. Questo significa che la ripartenza sarà a completo carico del sottoscritto e di mia moglie. Tanti anni di duro lavoro. Non ci voleva proprio. Ora si cercherà di ripartire, rimboccandosi le maniche».
I vigili del fuoco che hanno spento le fiamme poco dopo le 2,30 del mattino, sono poi ritornati all’alba allertati da alcuni passanti, perché in un punto aveva ripreso a fumare. La zona è stata bonificata ulteriormente anche perché nelle vicinanze c’è una vasta area pinetata, oltre ad altre strutture e case di civile abitazione. Da una prima verifica, fatta dai vigili del fuoco, pare che l'incendio sia partito da un frigo. Dunque da scartare il dolo. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Fertilia. «Danni ingenti, ancora da quantificare – evidenzia Pasqualino Canu – solo l’impianto fotovoltaico costa oltre diecimila euro. A questo ci sono da aggiungete tutte le strutture in legno, la tantissima merce, la cassa, un computer con tutti i dati dell'azienda, frigoriferi, tantissimi giochi, gonfiabili e persino i bagni».
Pasqualino e la moglie non si fanno però prendere dalla disperazione per tutto ciò che hanno perso e guardano avanti: «Certo è triste vedere bruciare quello per il quale hai lavorato in tanti anni. Ora cercheremo di ripartire con la prossima stagione estiva». Il Granchietto è stato inaugurato nel 2009 e si trova sulla strada che conduce alle Bombarde. Negli anni è cresciuto, diventando un punto di riferimento soprattutto per le famiglie con al seguito bambini e gruppi di amici.
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