Femminicidio, l’opera resta in ufficio

Realizzata da Tonino Alfonso e mai installata in città. L’artista: «Vergogna»

ALGHERO . L'opera d'arte di Tonino Alfonso contro il femminicidio è ancora negli uffici comunali. L'opera, consegnata nel dicembre dello scorso anno nelle mani del sindaco Mario Conoci, alla presenza delle tre donne assessore: Giovanna Caria, Maria Grazia Salaris e Giorgia Vaccaro, non è mai stata installata in piazza Sulis come promesso allo stesso artista.

Un gesto che a Tonino Alfonso non è andato giù tanto da presentarsi negli uffici di Porta Terra per esprimere il suo disappunto. «Vergognatevi – ha detto l'estroso artista algherese – da quasi un anno che rimandano l'installazione come promesso dal sindaco Conoci e dalla giunta, tant'è vero che esiste persino una delibera. Uno sgarbo al sottoscritto - ha proseguito Alfonso - ma anche a tutte le donne. Ricordo che questa mia opera è stata valutata 10mila euro e io l'ho regalata alla città». La consegna, nel 2020, è avvenuta in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Per Tonino Alfonso, noto per essere un personaggio poliedrico tra gli artisti algheresi, questa di Alghero è la sua terza installazione contro il femminicidio dopo quelle di Olmedo e Uri. Una copia è stata esposta anche in alcune mostre a Milano e Cagliari. Tonino Alfonso è famoso per aver realizzato, tra le varie opere, la “Madonna che si segue con lo sguardo” e omaggi, in resina e creta, a personaggi come Papa Francesco, Gandhi, Madre Teresa di Calcutta e Padre Pio tanto per citarne alcuni. (n.n.)



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