Alghero, i terreni di Abbado per la prima volta aperti al pubblico

Al Lazzaretto le proprietà della famiglia del grande direttore d'orchestra scomparso accessibili ai visitatori alla scoperta delle numerose peculiarità botaniche

ALGHERO. Questa mattina 23 ottobre i terreni al Lazzaretto di proprietà della famiglia Abbado apriranno le porte ai visitatori per la prima di una serie di eventi alla scoperta delle peculiarità botaniche presenti nell'area.

L'evento, che inizierà alle ore 10, è organizzato da Legambiente in collaborazione con la Società Botanica Italiana. Sarà un'escursione guidata immersi nella macchia mediterranea a pochi passi dal Lazzaretto, una delle spiagge più belle della Sardegna. Dopo una breve introduzione affidata ai rappresentanti dei circoli Legambiente di Alghero e Sassari, a intervenire saranno i botanici dell'Università di Sassari, profondi conoscitori di questo territorio dato che da anni sono impegnati nello studio della flora e della vegetazione del sito in questione, inserito nel contesto dell'area vasta all'interno del Parco Regionale di Porto Conte e territori limitrofi. Grazie alla partecipazione degli studenti dell'Ateneo sassarese di Biodiversità vegetale costiera e di Biodiversità vegetale insulare, guidati dal professor Emmanuele Farris, coordinatore della sezione sarda della Società Botanica Italiana, sarà possibile approfondire sul campo i temi legati alla presenza e crescita di flora e vegetazione degli ambienti rocciosi e sabbiosi costieri, ambienti particolarmente ricchi di piante endemiche dalle peculiari caratteristiche morfo-funzionali legate alla risposta a fattori ambientali estremi - vedi il vento e la salinità che - caratterizzano gli ambienti costieri mediterranei.


«Questa iniziativa rappresenta un modello innovativo di gestione e valorizzazione delle risorse naturali dei nostri territori - spiegano gli organizzatori di Legambiente -. In un contesto come quello creato infatti, la proprietà privata si avvale della collaborazione sinergica di Associazioni ambientaliste e società scientifiche per promuovere la tutela e la conoscenza del patrimonio botanico autoctono. Modello la cui applicazione è replicabile. Idea diventata concreta realtà pronta a dare i suoi frutti tangibili. E, ovviamente, sostenibili». Per informazioni telefonare al numero 3475024897.


 

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