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Alghero

opposizione all’attacco 

«Sanità allo sfascio, il sindaco tace»

«Sanità allo sfascio, il sindaco tace»

Cacciotto invita Conoci ad alzare la voce: «Impegni disattesi»

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ALGHERO. Dopo sette mesi dalla deposizione, giovedì scorso, il consigliere comunale Raimondo Cacciotto, in qualità di primo firmatario, ha potuto illustrare, a nome del centrosinistra algherese, l'interrogazione sulla sanità pubblica in città. «In sette mesi la situazione non è cambiata, anzi peggiorata», precisano dai banchi dell'opposizione. «Un anno fa il consiglio comunale approvava un risoluzione unitaria per impegnare il sindaco a rappresentare le istanze del territorio non più rimandabili per evitare lo sfascio completo dei presidi ospedalieri e della sanità del territorio». Sulla questione sanità, l'opposizione accusa Conoci di immobilismo: «Il sindaco nulla dice sulla terapia intensiva chiusa e che esiste solo sulla carta mettendo a rischio così il riconoscimento di Dea di I livello, sul fatto che al Marino si continui ad operare solo una volta a settimana e con un numero di anestesisti insufficiente, sul reparto covid al Marino aperto ma senza pazienti, sull'oncologia al Civile a rischio chiusura, sui problemi di organico che mettono a rischio i livelli essenziali di assistenza – queste le accuse –. Nulla dice sul fatto che sia stato completamente disatteso l'impegno che il consiglio comunale gli ha affidato con la risoluzione un anno fa e, mentre lui, a suo dire, preferisce lavorare in silenzio e a fari spenti, continua lo sfascio della sanità algherese». Secondo l'opposizione di centrosinistra in consiglio comunale, «è da tempo arrivato il momento di alzare la voce per salvare la sanità del territorio». (n.n.)



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