Alghero, in cucina sporcizia e insetti: l’Ats chiude un ristorante

Gli uffici di Igiene della Asl di Sassari

Gli ispettori del servizio di Igiene hanno rilevato diverse irregolarità nel locale. Per poter riaprire l’attività i proprietari dovranno eseguire una serie di lavori 

ALGHERO. Cucina sporca e nelle vicinanze contenitori della spazzatura luridi, presenza di insetti e problemi sulla rintracciabilità di alcuni alimenti. Così per gravi carenze igienico-sanitarie, un noto ristorante-pizzeria del centro storico è stato chiuso in seguito a un controllo eseguito dal personale del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Assl di Sassari. I controlli degli ispettori sono avvenuti mercoledì scorso e dal verbale redatto risulta che le gravi carenze hanno riguardato il locale adibito a cucina che si è presentato in pessime condizioni .

In pratica gli ispettori Asl hanno appurato che venivano disattese le ordinarie e straordinarie operazioni di pulizia e sanificazione che hanno riguardato anche le attrezzature presenti, come piani di lavoro, cappa di aspirazione, contenitori per alimenti e utensili da cucina. Nello stesso locale è stata inoltre rilevata promiscuità tra attrezzature e prodotti per la pulizia, rifiuti ed alimenti. Nel verbale viene poi segnalato che il locale prospiciente la zona cucina, adibito a deposito rifiuti, è sprovvisto di porta e di aerazione che causa un ristagno d’aria.

Problemi anche per la presenza di insetti diversi per i quali “è disattesa la gestione della lotta agli animali infestanti”. Una lunga serie di criticità gravi che hanno riguardato anche i contenitori per la raccolta dei rifiuti, sporchi e unti, sprovvisti di coperchi idonei e di sistema di apertura e chiusura a comando non manuale. Infine problemi con alcuni alimenti per la mancanza di requisiti di legge in materia di rintracciabilità. Inosservanze in materia igienica che hanno portato alla chiusura immediata del ristorante -pizzeria.

Per poter riaprire, quindi i proprietari dovranno eseguire tutta una serie di lavori. Innanzitutto viene chiesta «una radicale manutenzione e pulizia straordinaria e ordinaria nei locali; di predisporre una adeguata lotta contro gli animali infestanti per evitare eventuali contaminazioni e rispettare i termini di legge riguardo la rintracciabilità degli alimenti». Nel provvedimento amministrativo del Dipartimento di Prevenzione dell’Ats Nord Sardegna, a firma del dirigente Francesco Molicotti e della responsabile del servizio Rosalia Ragaglia, viene evidenziato che per la riapertura, la proprietaria del locale dovrà «effettuare i lavori richiesti e comunicare le azioni correttive adottate; identificare e rimuovere le cause che hanno determinato lo scostamento dai requisiti previsti dalla normativa in materia di alimenti e verificare che il processo sia stato riportato sotto controllo». Inoltre dovrà attuare misure idonee a prevenire il ripetersi della non conformità.

Una volta conclusi i lavori di ripristino delle condizioni igienico - sanitarie della struttura, gli ispettori del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, effettueranno un nuovo controllo per verificare se esistano i requisiti richiesti.



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