Ospedale Marino alla Aou «Ora vogliamo rilanciarlo»

Il dg Antonio Spano: diventerà un punto di riferimento per il nord Sardegna Il sindaco Mario Conoci: «Passiamo da una chiusura annunciata alla rinascita»

ALGHERO . «Sarà un polo di riferimento per l’Ortopedia e Traumatologia nel nord Sardegna, oltreché centro di formazione nelle tecnologie chirurgiche in questa branca». Così annuncia l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari a proposito del passaggio, dal primo gennaio, dell’ospedale Marino sotto il suo controllo. Dalla stessa data, inoltre, con disposizione regionale del 31 dicembre scorso, all’azienda di viale San Pietro viene data anche la gestione del reparto Covid del secondo nosocomio algherese.

Secondo l’Aou, si apre un nuovo futuro per il rilancio del Marino con la gestione dell’Ortopedia e Traumatologia del Regina Margherita che sarà potenziato dalla gestione anche della Riabilitazione, struttura già presente all'interno del presidio ospedaliero. «Con l'assegnazione all’Aou di Sassari del Marino di Alghero – spiegano una nota dell’azienda – la struttura è destinata a diventare il centro di formazione regionale, favorendo inoltre l’attivazione di un polo di sviluppo di rilievo regionale per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative nel campo della robotica. La recente acquisizione dei robot ortopedici di ultima generazione daranno all’azienda una spinta verso l'innovazione tecnologica e una chirurgia di precisione».

«Parliamo di un nuovo futuro per l'ospedale Marino di Alghero – dice il direttore generale dell’Aou di Sassari, Antonio Lorenzo Spano – che beneficerà di una nuova strutturazione tesa sia a salvaguardare la sua importante storia in ambito ortopedico e traumatologico sia un nuovo percorso in chirurgia ortopedica robotica che garantirà un ancora più importante futuro all'ospedale Marino.

«Oltre questo – aggiunge – ci sarà una valorizzazione e potenziamento della riabilitazione funzionale, strettamente correlata anche alla disciplina di ortopedia, che darà un importante supporto a tutta l'azienda. I reparti del Marino faranno parte del Dea di secondo livello della nostra azienda e saranno funzionali anche per la classificazione a Dea di primo livello dell’ospedale civile di Alghero, che acquisterà reparti più performanti. Inoltre la struttura entrerà a far parte della rete di formazione delle Scuole di specializzazione e questo sarà un ulteriore elemento di valorizzazione della struttura».Da ieri, inoltre, l’Aou di Sassari gestirà anche il reparto Covid del Regina Margherita, 45 posti letto ordinari che potranno essere raddoppiati. «Sino a quando sarà necessario – spiega ancora Spano – un reparto a bassa intensità Covid sarà ospitato al Marino. Una situazione che consentirà all’Aou di Sassari di potenziare la gestione della malattia da Sars Cov-2 nel nord della Sardegna». L’azienda di viale San Pietro, intanto, ha predisposto l’assegnazione temporanea del personale medico e infermieristico al presidio ospedaliero Regina Margherita di Alghero. Le attività del reparto saranno gestite dalla struttura di Malattie infettive, coordinata dal professor Sergio Babudieri. Il personale contrattualizzato da Ats Sardegna, inoltre, continuerà a svolgere la propria attività nei reparti Covid 19.

«Si passa da una chiusura annunciata del passato ad un rilancio senza la perdita di alcuna specialità – commenta il sindaco Conoci –. Il nuovo corso che sta prendendo l’Ospedale marino vede già un rafforzamento della sanita algherese. L’amministrazione segue tutto con grande attenzione insieme all’Aou e all’Areus, visto che le strutture del Marino e del Civile dovranno cooperare insieme».

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