Sla, il commovente ultimo messaggio del preside di Porto Torres amato dagli studenti, il docufilm in anteprima – VIDEO
Sarà proiettato a Sassari il documentario realizzato dal regista di Sorso Gabriele Peru: una riflessione intensa sulla malattia, sulla vita, sul tempo e sullo spazio
Porto Torres Caro amico ti scrivo. Non c’è un solo modo di raccontare una malattia come la Sla e ogni persona sceglie il proprio percorso. Franco Fracchia, storico preside dell’istituto tecnico Nautico di Porto Torres, docente di matematica e fisica, ha voluto trasformare la sua esperienza personale in testimonianza. Il professore, amatissimo dai suoi studenti, se n’è andato a settembre del 2023 e ha lasciato in un docufilm la sua testimonianza intensa. Il lungometraggio è stato realizzato da un suo ex alunno, Gabriele Peru, regista di Sorso che ha trasformato gli incontri con il suo prof un percorso di riprese che segue il tempo dell’evoluzione della sua condizione e delle sue riflessioni sulla vita.
Ora dopo una lunga lavorazione ha preso forma il lungometraggio, intitolato “Caro amico ti scrivo”, un titolo che richiama una celebre canzone entrata nell’immaginario collettivo e che nel lavoro di Gabriele Peru acquista un valore ancora più intimo e personale, quasi a configurarsi come una lettera aperta più che un testamento. L’opera verrà presentata in prima assoluta il 30 marzo al CineTeatro Astra di Sassari, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare in contatto con questa storia di grande intensità.
La storia raccontata da Gabriele Peru – che mette in evidenza ancora una volta la sua sensibilità e l’attenzione che rivolge agli eventi (come era accaduto in occasione del documentario sullo spopolamento in Sardegna) e alle testimonianza che emozionano e toccano nel profondo dell’anima – fa emergere l’immagine di un uomo, spesso in primo piano, dalla straordinaria forza d’animo che ha scelto di attribuire un significato nuovo alla propria esperienza, trasformandola in una testimonianza capace di dare voce anche a quanti oggi condividono la stessa diagnosi.
La narrazione si sviluppa attraverso la stessa voce del professor Fracchia, che accompagna lo spettatore lungo tutto il film, rendendo il racconto ancora più diretto. Tra i momenti più intensi della pellicola emerge una sequenza particolarmente significativa, presente nel trailer diffuso oggi: Franco Fracchia parla delle grandi domande della fisica - lo spazio e il tempo - che hanno segnato il suo percorso di studi e di vita. In questo nuovo contesto della sua vita, gli interrogativi si caricano di un significato ulteriore, capace di coinvolgere profondamente ogni spettatore e di aprire a una riflessione condivisa sul senso dell’esistenza.
“Caro amico ti scrivo” raccoglie così la sua voce, i suoi pensieri e il suo sguardo sullo spazio che abitiamo e sul tempo che resta. Un percorso che tocca nel profondo e lascia una traccia duratura, un dono di umanità e consapevolezza che il linguaggio del cinema sa rendere universale. (g.baz.)
