Bruno: «Il centrosinistra deve unirsi e rigenerarsi»

L’ex sindaco chiama a raccolta i progressisti e strizza l’occhio a Udc e Psd’Az Bordate contro la giunta: «Immobile, ha reso la città più povera: chieda scusa»

ALGHERO. «Sono trascorsi 923 giorni dalle elezioni, è il momento non solo di un bilancio di metà mandato, ma anche per guardare avanti, per darsi un'organizzazione e tornare ad amministrare la città». Lancia la proposta Mario Bruno, ex consigliere regionale ed ex sindaco, nella conferenza stampa convocata insieme agli altri consiglieri comunali di centrosinistra, a due giorni da quella della Giunta. «Dopo l'elezione del presidente della Repubblica - ha detto Bruno - ci si deve organizzare come forze di centrosinistra: le politiche, le regionali, le comunali e le europee sono dietro l'angolo, il Pd deve recuperare organizzazione e presenza attiva dopo il suo imminente congresso cittadino, i progressisti hanno già aperto il tesseramento, Demos è un'altra forza viva nel panorama politico, le forze civiche devono trovare linfa vitale unendosi e lavorando con energia per la città». Ma Bruno guarda oltre «a quelle forze critiche che anche nella attuale maggioranza stanno oggi nel centrodestra ma guardano oltre». Il riferimento a Udc e Psd'Az (almeno alla parte non vicina al sindaco) è chiaro, ma anche a Riformatori e altre civiche locali per un progetto di rilancio della città «in chiave sociale, produttiva e di rigenerazione urbana». Non sono mancati però anche i ringraziamenti per Andrea Delogu, presente in sala, che qualcuno vede come ponte anche in quella parte di Forza Italia che è stata anima critica della maggioranza e che ora star per varare il primo rimpasto di giunta. «Una giunta guidata da un sindaco immobile - hanno detto a gran voce Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Raimondo Cacciotto, Mimmo Pirisi, Ornella Piras e Valdo Di Nolfo - che deve chiedere scusa per non aver mantenuto le promesse elettorali: gli anziani ancora a Fertilia, i servizi sociali ancora al Quarter, la Step nonostante gli annunci mantenuta fino a scadenza contratto, le spiagge che dovevano essere pulite tutto l'anno e che invece restano sporche, la piscina e le altre opere bloccate, le strade gruviera». E tanto altro. Mario Bruno plaude a «una opposizione che si è mantenuta per due anni e mezzo unita e ha parlato con una voce sola, a volte rinunciando alla propria idea o alla propria visibilità personale e di gruppo». Ha preso spunto dalle 3000 famiglie in povertà estrema in città, per riportare il dato sulla disoccupazione «pari al 45% della forza lavoro: 29.000 persone di cui quasi uno su due non conosce, al netto dell'impiego stagionale, la dignità del lavoro. Una comunità solidale che non vuole assistenza, ma lavoro: ben venga il progetto di attrazione di imprese a San Marco portato avanti da Nobento e dal Consorzio sulla base di una nostra mozione approvata unitariamente dal Consiglio Comunale o il recupero produttivo di Surigheddu e Mamuntanas, o le start up e i finanzianti per neo imprenditori». Bruno ha sottolineato anche l'importanza della cultura e del recupero dei progetti di cittadinanza attiva e rigenerazione urbana».

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