Base Ryanair, la Riviera ci spera
di Nicola Nieddu
Borsa del turismo in rialzo dopo le dichiarazioni del direttore commerciale della compagnia low cost
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ALGHERO. La Borsa del turismo algherese è in rialzo, dopo le dichiarazioni del direttore commerciale della compagnia aerea low cost Ryanair, Jason McGuinness, che durante la conferenza stampa di due giorni fa per la presentazione della Summer su Cagliari, ha anticipato quantomeno le intenzioni di riportare la base ad Alghero, così annunciando: «Stiamo parlando con l’aeroporto algherese. Per ora è un’idea».
Intanto Ryanair sta potenziando i collegamenti con lo scalo di Alghero, dove da dieci, si passerà a venti rotte, dunque da 500mila a un milione di passeggeri. Positive le reazioni da parte delle istituzioni e dei rappresentanti del settore turistico. «Abbiamo lavorato insieme alla Sogeaal fin dall’inizio del nostro mandato per il ritorno di Ryanair – dice il sindaco Conoci – perché sappiamo quali siano i benefici che ha prodotto in tanti anni di permanenza ad Alghero dal 2000 fino al 2015. Lavoriamo insieme all’assessorato al Turismo della Regione e alla società di gestione, per un progressivo ritorno a quei livelli, soprattutto per il ritorno consolidato di Ryanair, lo facciamo anche sostenendo la Sogeaal con la Rete Metropolitana che promuove il territorio. Ryanair, piaccia o no – prosegue Conoci – è l’unico vettore in grado di trasferire flussi turistici importantissimi oltre a rendere da tempo, di fatto, un servizio di continuità territoriale collega Alghero con il resto d’Italia. Tuttavia la presenza di Ryanair non significa che non si debba lavorare su altri vettori e la Sogeaal lo sta facendo. Fermo restando – conclude il sindaco – che la continuità, la frequenza e la diversificazione delle rotte che garantisce Ryanair sono fondamentali».
Per Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio del nord Sardegna, «la base Ryanair è una grande opportunità per l’aeroporto di Alghero e, soprattutto, per le attività produttive che operano nel comprato turistico e che vedrebbero aumentare, sicuramente, gli arrivi e quindi potenziali clienti su tutto il territorio del nord-ovest dell’isola. Se poi – aggiunge Visconti – la programmazione Ryanair andasse a coprire quei mercati oggi non collegati direttamente con questa zona della Sardegna, in particolare riferimento quelli tedeschi, il cui saldo è passato da quattro collegamenti pre-covid a zero attuali, sarebbe ancor più significativo. Rimangono scoperti anche i quadranti del nord Europa – conclude Stefano Visconti –, quindi speriamo che nella nuova programmazione Ryanair compaiano voli che superino questo gap». Infine Massimo Cadeddu, rappresentante locale della ConfCommercio che ricorda l’importanza di Ryanair «quando, a pieno regime, garantiva flussi turistici anche nei mesi di spalla. Non dimentichiamoci che dal management di F2i, quando acquistò l'aeroporto, dissero che puntavano ai 2,5 milioni di passeggeri su Alghero. Ryanair è sicuramente un ottima ripartenza».
Intanto Ryanair sta potenziando i collegamenti con lo scalo di Alghero, dove da dieci, si passerà a venti rotte, dunque da 500mila a un milione di passeggeri. Positive le reazioni da parte delle istituzioni e dei rappresentanti del settore turistico. «Abbiamo lavorato insieme alla Sogeaal fin dall’inizio del nostro mandato per il ritorno di Ryanair – dice il sindaco Conoci – perché sappiamo quali siano i benefici che ha prodotto in tanti anni di permanenza ad Alghero dal 2000 fino al 2015. Lavoriamo insieme all’assessorato al Turismo della Regione e alla società di gestione, per un progressivo ritorno a quei livelli, soprattutto per il ritorno consolidato di Ryanair, lo facciamo anche sostenendo la Sogeaal con la Rete Metropolitana che promuove il territorio. Ryanair, piaccia o no – prosegue Conoci – è l’unico vettore in grado di trasferire flussi turistici importantissimi oltre a rendere da tempo, di fatto, un servizio di continuità territoriale collega Alghero con il resto d’Italia. Tuttavia la presenza di Ryanair non significa che non si debba lavorare su altri vettori e la Sogeaal lo sta facendo. Fermo restando – conclude il sindaco – che la continuità, la frequenza e la diversificazione delle rotte che garantisce Ryanair sono fondamentali».
Per Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio del nord Sardegna, «la base Ryanair è una grande opportunità per l’aeroporto di Alghero e, soprattutto, per le attività produttive che operano nel comprato turistico e che vedrebbero aumentare, sicuramente, gli arrivi e quindi potenziali clienti su tutto il territorio del nord-ovest dell’isola. Se poi – aggiunge Visconti – la programmazione Ryanair andasse a coprire quei mercati oggi non collegati direttamente con questa zona della Sardegna, in particolare riferimento quelli tedeschi, il cui saldo è passato da quattro collegamenti pre-covid a zero attuali, sarebbe ancor più significativo. Rimangono scoperti anche i quadranti del nord Europa – conclude Stefano Visconti –, quindi speriamo che nella nuova programmazione Ryanair compaiano voli che superino questo gap». Infine Massimo Cadeddu, rappresentante locale della ConfCommercio che ricorda l’importanza di Ryanair «quando, a pieno regime, garantiva flussi turistici anche nei mesi di spalla. Non dimentichiamoci che dal management di F2i, quando acquistò l'aeroporto, dissero che puntavano ai 2,5 milioni di passeggeri su Alghero. Ryanair è sicuramente un ottima ripartenza».
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