Alghero, la torre di Sulis ospita la mostra «Io apro all'Unesco»
Quaranta pannelli che raffigurano il patrimonio nuragico
ALGHERO. Per una settimana la Torre di Sulis ospiterà la mostra fotografica «Io apro all'Unesco». L'esposizione è composta da quaranta pannelli: le immagini immortalano il nostro patrimonio nuragico in tutto il suo splendore. All'inaugurazione hanno partecipato il presidente del Consiglio Regionale, Michele Pais, Michele Cossa (Riformatori), il sindaco di Alghero, Mario Conoci e il commissario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois. «La Sardegna verso l'Unesco è un percorso teso a far riconoscere il grandissimo giacimento nuragico sardo come patrimonio dell'umanità - ha detto Pais - Si tratta di un percorso fondamentale su cui la Regione, con in testa il presidente Christian Solinas, e il Consiglio regionale stanno investendo moltissimo, insieme all'associazione la Sardegna verso l'Unesco. Il riconoscimento del patrimonio preistorico sardo, il più grande del mondo, può essere non solo un grande volano di sviluppo economico ma anche un momento per apprendere la necessaria consapevolezza e conoscenza della nostra millenaria storia». Per Cossa «l'obiettivo dell'associazione La Sardegna verso l'Unesco è certamente ambizioso: un grande progetto di sviluppo per la Sardegna, teso ad investire anche nelle nuove generazioni. Prova di tale impegno sono giornate come queste e come il Master Junior che a breve partirà, ricordiamo che le iscrizioni scadono il 21 febbraio. L'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica ed in particolare delle nuove generazioni ha un valore intrinseco, ma anche ricadute economiche di portata epocale per la nostra Isola».
«L'amministrazione comunale è ben lieta di offrire questo spazio per esporre la mostra fotografica - ha detto il sindaco - È un'occasione straordinaria per la comunità e i giovani. Conoscere le proprie origini è fondamentale per essere accoglienti e aperti a tutto il mondo. La valorizzazione del patrimonio nuragico è un passo fondamentale ai fini della crescita storica e culturale dell'intera isola» Per Fois, «Abbiamo il dovere di recuperare il tempo perso, l'impegno in questo progetto è straordinario, di grande valore. Fare rete tra istituzioni e enti non può che far crescere l'intero progetto» (ANSA)
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