Alghero, turismo: nella Riviera del Corallo tornano gli stranieri
Segnali di ripresa incoraggianti con prenotazioni a partire dal periodo di Pasqua. Tutto è ovviamente legato alla situazione pandemica, ma anche ai collegamenti
ALGHERO. Le prenotazioni non sono tantissime, ma l'avvio della stagione turistica 2022 promette bene anche con il ritorno degli stranieri che, lo scorso anno sono mancati a causa delle restrizioni dovute al Covid. Che la nuova stagione prometta bene lo si intuisce anche dall'aumento delle tratte sull'aeroporto di Alghero, annunciate da Ryanair. A sentire gli operatori del comparto alberghiero ed extra-alberghiero algherese, le prospettive sono interessanti. La stagione partirà a Pasqua, che quest'anno sarà il 17 aprile, poi, a seguire, i ponti per il 25 aprile e il primo maggio. Il Consorzio Riviera del Corallo ha una cinquantina di iscritti tra strutture alberghiere ed extra-alberghiere, mentre Domos ha 61 iscritti tra extra-alberghiero e attività di servizi turistici.
Secondo Marco Montalto, presidente del Consorzio Riviera del Corallo «la stagione al momento sembra aprirsi timidamente, ma le prospettive sono davvero interessanti. Raccogliendo i pareri dei consorziati - sottolinea Montalto - posso dire che ci sono segnali di ripresa incoraggianti con prenotazioni a partire dal periodo di Pasqua. Tutto è ovviamente legato alla situazione pandemica, ma anche ai collegamenti». Intanto dal Consorzio Riviera del Corallo fanno sapere che sul fronte dei residence come Bouganvillea, Eucalipti e Gardenia, c'è una discreta ripresa della Tui ( gruppo tedesco) e una buona ripresa del mercato irlandese grazie anche al ripristino del collegamento aereo con Dublino.
Secondo gli operatori iscritti a Domos, invece, la stagione turistica 2022, esordisce all'insegna dell'incertezza: «da un lato - evidenzia il presidente Marco Di Gangi - abbiamo un timido avvio per Pasqua, con poche prenotazioni confermate ma ancora con margini di recupero, mentre si vede un maggior dinamismo, rispetto al 2021, per i mesi di maggio e di giugno, e, ovviamente per quelli di luglio e agosto che sono sempre i mesi maggiormente richiesti. La sensazione degli operatori di Domos - conclude Di Gangi - è il 2022 si prospetti come un'ottima stagione, anche grazie al ritorno degli ospiti stranieri, tedeschi e britannici in testa, e ai collegamenti aereo che rendono Alghero raggiungibile da diverse località europee e nazionali».
Sul discorso turismo, Luigi Chessa, direttore di albergo con esperienza anche in strutture di lusso in tutta Italia, ritiene che «il turismo isolano, e algherese in particolar modo, sembra essere caratterizzato dalla scarsa promozione e valorizzazione del territorio. A parte alcune iniziative promozionali lodevoli, sembriamo imbottigliati nel passato - evidenzia Chessa -. I partner del nord Europa sembrano comunque volere consolidare la loro collaborazione, che peraltro è confermata da un numero crescente di prenotazioni, ma ancora non basta. Rimangono anche certi i clienti affezionati massimamente italiani, una clientela di vecchia data che aspetta anche un "make up" della nostra cittadina. A mio parere, pecchiamo di programmazione e rivalutazione delle strutture. Un intero comparto - conclude - soffre da tempo la scarsa presenza della politica, anche regionale, che, seppure in periodi sanitari bui, si dimostra non più al passo con i tempi. Per non parlare poi di trasporti».
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