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Alghero

Ha fatto causa al Comune: contestata incompatibilità

di Nicola Nieddu
Ha fatto causa al Comune: contestata incompatibilità

Alivesi (M5s) ha sottoscritto con un Comitato un ricorso al Tar su Punta Giglio Può denunciare l’amministrazione e sedersi in Consiglio? Se ne parla l’1 marzo

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ALGHERO. Presunta incompatibilità, con la carica di consigliera comunale, per la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Maria Antonietta Alivesi. La notizia, nell'aria già da qualche settimana, è confermata dalla giunta Conoci con una proposta di delibera del consiglio comunale dove si legge testualmente che la “formale contestazione dell'intervenuta condizione di incompatibilità a ricoprire la carica di consigliera comunale per aver promosso ricorso presso il Tar Sardegna unitamente ad un Comitato spontaneo di cittadini contro il Comune di Alghero”. Ora Maria Antonietta Alivesi ha dieci giorni di tempo per formulare le proprie osservazioni o per eliminare le cause di incompatibilità.

All'origine di tutto c'è la sottoscrizione, da parte di Maria Antonietta Alivesi, del ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale contro il Comune di Alghero ed altri Enti, per la questione Rifugio di Mare a Punta Giglio. Tra l'altro la stessa consigliera Alivesi non ha mai nascosto la sua posizione, difendendo e portando avanti le sue idee circa il progetto di ristrutturazione e riqualificazione, o meglio la destinazione a punto di ristoro e soggiorno delle ex casermette di Punta Giglio. La contestazione della condizione di incompatibilità alla carica di consigliera comunale di Maria Antonietta Alivesi è tra i primi punti in discussione del prossimo consiglio comunale convocato per martedì 1° marzo.

A puntare i riflettori sulla vicenda è stato per primo un cittadino che, lo scorso 13 dicembre, aveva protocollato la richiesta di accesso civico “per conoscere il collegamento ipertestuale ove fossero indicati i provvedimenti adottati dal Comune di Alghero nei confronti della consigliera Alivesi in merito alla compatibilità del duplice ruolo di consigliera comunale e di sottoscrittrice del ricorso al Tar contro il medesimo Ente ove ricopre la carica elettiva”.

In generale, tra i pareri sulla questione incompatibilità, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, dice che: «In merito all'eventuale sussistenza della causa di incompatibilità di cui all'art. 63, comma 1 n. 4 D.Lgs.267/2000, nei confronti di un consigliere comunale che ha una lite pendente innanzi al Tar, in qualità di presidente di un comitato di cittadini per la tutela ambientale, si rappresenta che la disposizione in oggetto prevede tale incompatibilità, tra l'altro, per il consigliere comunale parte di un procedimento civile o amministrativo pendente nei confronti dell'ente di riferimento. In siffatte ipotesi è necessario che sia iniziato un giudizio civile o amministrativo e che in esso il Comune e l'eletto siano parti contrapposte. Nel caso in esame, inoltre, non ritenendosi l'azione del comitato, presieduto dal consigliere comunale, un'azione popolare sostitutiva, si ravvisa nei confronti del suddetto consigliere la causa di incompatibilità » .

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