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cronaca

Caso Alivesi, avviata la procedura

Il Consiglio favorevole all’avvio della verifica della presunta incompatibilità


03 marzo 2022


ALGHERO. Pressoché all'unanimità (l’ unico voto contrario è stato quello del consigliere Mimmo Pirisi del Pd) il consiglio comunale di Alghero ha deliberato l'avvio della procedura di incompatibilità nei confronti della consigliera comunale 5 Stelle, Maria Antonietta Alivesi. Un atto dovuto, secondo il presidente del consiglio comunale, l'avvocato Lelle Salvatore, che ha letto in aula il testo della delibera predisposta dall'amministrazione.

Il testo unico degli enti locali prevede dieci giorni di tempo per la persona alla quale è stata contestata la presunta incompatibilità per depositare osservazioni o per eliminare le cause di incompatibilità sopravvenute e altri dieci giorni al Consiglio per analizzare la documentazione prodotta. In buona sostanza, la consigliera, secondo la norma, dovrà dimostrare che la sua firma al ricorso al Tar per la questione Punta Giglio è dettata da «fatti connessi con l'esercizio del mandato». Superata la fase di avvio, i consiglieri avranno ora a disposizione gli atti e potranno entrare nel merito di un procedimento che la legge assegna ai componenti la stessa assemblea al fine di deliberare nel merito. Non si tratterebbe di decidere tanto sul perseguimento degli interessi generali da parte della consigliera Alivesi, che tutti gli intervenuti, dal sindaco Conoci al suo predecessore Mario Bruno, hanno dato per scontato, quanto sul fatto che la decisione di entrare in "lite" col Comune sia in relazione a fatti connessi con l'esercizio del mandato di consigliere comunale.

Anche il movimento 5 Stelle ha votato a favore dell'avvio del procedimento e la consigliera Di Maio con una nota spiega che «nonostante sia assolutamente sicura della sua compatibilità, abbiamo deciso di votare per l'avvio dell'iter amministrativo “per presunta incompatibilità” contro la sua persona perché di tutto possiamo aver paura ma non di affrontare la legge che anima la nostra azione politica e su cui si fondano tutti i nostri principi».

Voto contrario solo da parte del Pd che col suo segretario Mario Salis afferma che quella di ieri «è stata una brutta pagina e che chiunque si batta per la difesa di principi di tutela del territorio, della vita democratica, che si tratti di consigliere comunale o meno, svolga una funzione di valore insostituibile a favore degli interessi della collettività». (n.n.)



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