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Follia al pronto soccorso di Alghero: botte a medico e infermiera

Un 28enne si è presentato in ospedale nel cuore della notte prima con un coltello. Poi è tornato e ha aggredito il personale sanitario. Disposta la custodia in carcere


08 giugno 2022 Luca Fiori


ALGHERO. Qualche giorno fa aveva importunato il personale del Centro di igiene mentale di via Paoli, chiedendo con insistenza e arroganza di essere visitato, ma poi era stato convinto ad andare via. Lunedì nel cuore della notte Andrea Giovanni Masala, algherese di 28 anni, è tornato alla carica. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha perso completamente la ragione e per due volte si è recato al pronto soccorso dell’ospedale civile creando il panico tra medici, infermieri e pazienti.

Il 28enne si è presentato una prima volta con un coltello che ha mostrato per minacciare il personale, poi è ritornato e ha aggredito una dottoressa e un’infermiera che stavano svolgendo la guardia notturna, procurando a entrambe lesioni guaribili in dieci giorni.

La nottata di follia è stata fortunatamente interrotta dall’intervento dei carabinieri della sezione radiomobile e dai colleghi della sezione operativa della compagnia di Alghero. Dopo l’arresto, disposto dal sostituto procuratore Paolo Piras, l’uomo è stato accompagnato al comando provinciale di Sassari e rinchiuso con difficoltà in una camera di sicurezza.

Ieri mattina, difeso dagli avvocati Valeria Testoni e Danilo Mattana, è stato accompagnato in tribunale. In aula, nel corso dell’udienza di convalida, è stato guardato a vista da sei carabinieri che non lo hanno perso d’occhio neanche per un secondo.

«Il personale sanitario deve essere tutelato in tutti i modi» ha detto il pm Piras, chiedendo la custodia cautelare in carcere del 28enne. Il giudice Elena Meloni ha convalidato l’arresto e disposto il trasferimento dell’uomo nell’istituto penitenziario di Bancali. Il processo è stato rinviato al prossimo 10 maggio.

Andrea Giovanni Masala era uscito dal carcere di recente. A febbraio di sei anni fa il 28enne era stato arrestato dagli uomini della guardia di finanza.

Era stato lui stesso a consegnarsi alle Fiamme Gialle, sentendosi braccato dopo alcune settimane di ricerche da parte delle forze dell’ordine. Un mese prima all’ingresso del circolo privato “Happy” di via Fermi, Masala aveva ferito a colpi di pistola il presidente e il segretario del circolo, due algheresi di 47 e 27 anni, padre e fratello della sua fidanzata dell’epoca. Per gli inquirenti era stata proprio l’ostilità dei due uomini nei confronti di quella relazione all’origine del conflitto sfociato nella sparatoria.

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