Alghero La chirurgia dell'ospedale civile si rinforza con l’istituzione di una seconda chirurgia totalmente indipendente dall’altra, votata all’alta tecnologia. A dirigerla è il dottor Carlo Pala, che sarà affiancato da altri tre chirurghi, tutti provenienti dall’Aou. La nuova unità operativa di Chirurgia nasce grazie a un accordo tra Aou e Asl. «Ho accettato con grande entusiasmo – sottolinea il direttore Carlo Pala – quando mi è stato proposto ero un po’ scettico e allo stesso tempo ottimista, poi ho visto che in 15 giorni siamo riusciti, tutti insieme, a convertire endoscopia in chirurgia che ora si chiama Ssd di Endoscopia e Week Surgey. Un autentico miracolo». La nuova chirurgia con l’arrivo di quattro nuovi medici chirurghi, non solo alza il livello dell’assistenza, ma evita la chiusura dell’ospedale che era in affanno e non garantiva la copertura al pronto soccorso. «Diamo una mano e partecipiamo alla copertura di eventuali emergenze – evidenzia Pala – sono convinto che Alghero potrà essere un punto di riferimento importante per alcuni servizi». Questa nuova chirurgia andrà ad affiancare e sostenere la chirurgia generale preesistente in una serie di interventi chirurgici per patologie di grande impatto sociale, che hanno visto drammaticamente l’allungamento delle liste d’attesa, fra cui ernie e laparoceli, ma anche patologia neoplastica della mammella e chirurgia della tiroide. Un'attività chirurgica svolta in regime di Week Surgery, cioè di ricovero entro i cinque giorni settimanali che significa aumentare i numero degli interventi chirurgici riducendo le giornate di degenza. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del consiglio regionale Michele Pais, che annunciando la notizia ha evidenziato come il progetto nasca «in un’ottica di multidisciplinarità e di massima collaborazione fra l'azienda Asl e l'Aou. In una drammatica situazione, a livello nazionale, di assenza di medici specialisti e in particolar modo di specialisti in chirurgia, questo nuovo progetto – sottolinea Pais – ha consentito anche di garantire un maggior numero di chirurghi per la copertura della emergenza urgenza h24».