Alghero, protestano i bagnanti: «Le passerelle per Maria Pia sono un pericolo»
Le strutture di legno verso la spiaggia sono da anni in stato di abbandono
Alghero Le passerelle in legno che consentono di raggiungere la spiaggia di Maria Pia, attraverso la pineta e le dune, rappresentano ormai un grande pericolo.
Il legno è in totale stato di rovina, distrutto dal vento, dalle mareggiate e anche dall'azione dei vandali. La conseguenza è che le persone rischiano seriamente di cadere soprattutto a causa dei dislivelli tra le stesse passerelle e l’arenile. Passerelle che, tra l’altro, dovrebbero innanzitutto agevolare le persone con problemi di deambulazione.
Non mancano dunque le proteste, in questo periodo diventate praticamente quotidiane. C'è chi invia una segnalazione attraverso l’app Municipium e chi, invece, affida le proprie lamentele ai social network. «Questi sono interventi di manutenzione ordinaria – dice Elisabetta Cambule, cittadina con disabilità – che dovrebbero essere svolti normalmente. In ogni caso, una città turistica come Alghero non può presentarsi con certi disservizi. Passerelle in questo stato sono pericolosissime. È una battaglia che porto avanti da diversi anni. Era infatti il 2011 quando ho segnalato lo stato delle passerelle a Maria Pia e il fatto che non erano adeguate per i disabili». A protestare sono anche i numerosi turisti, coloro che hanno la riviera del Corallo nel cuore e ogni anno tornano per trascorrere le proprie vacanze in città. «Tra l'altro – fa invece notare Giusy, algherese e frequentatrice della spiaggia di Maria Pia – questo genere di lavori dovrebbe essere svolto prima che inizi la stagione estiva».
Intanto negli uffici comunali va in scena il rimpallo delle competenze. Ufficio Ambiente o Manutenzioni? «Ad esempio – fanno notare dall'assessorato alle Manutenzioni –, lo scorso anno nelle casse comunali era arrivato un finanziamento regionale di 50mila euro per la realizzazione di opere per l’accessibilità e la fruibilità delle spiagge, la metà dei quali utilizzati l’anno scorso e l'altra metà ancora da impegnare. Ma questo è un capitolo di competenza del servizio Ambiente».
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