Alghero, i condizionatori non funzionano: caldo eccessivo al Centro anziani
Dal Comune assicurano: «Entro mercoledì installeremo il nuovo impianto»
Alghero Al Centro Residenziale Anziani, ospitato dallo scorso anno nei locali presi in affitto dal Comune all'Hotel Green in viale della Resistenza, il caldo ormai è insostenibile. In questi giorni, caratterizzati da altissime temperature, gli anziani di una parte del centro algherese cercano refrigerio dormendo con le finestre aperte, cercando di fare un po’ di corrente per far circolare più aria possibile. Il caldo eccezionale di questo periodo, con temperature anche oltre i 40 gradi, è molto pericoloso e sta mettendo a dura prova gli anziani ospiti della struttura. Il problema è ancora più grave se si pensa agli anziani ospitati nel reparto per i non autosufficienti, costretti a vivere e dormire in stanze dove la temperatura è arrivata a coincidere con quella esterna di 40 gradi. Una situazione assurda che si sarebbe dovuta risolvere immediatamente, ma che va avanti da mesi. La temperatura sarebbe ancora più alta all’interno dell’ascensore utilizzato per trasportare gli anziani. Eppure, sembrerebbe che le risorse per intervenire siano disponibili da tempo ed ora, dagli uffici comunali, qualcosa si muove. La conferma di questa situazione gravissima arriva dagli uffici comunali e dal dirigente del servizio del Cra Pietro Nurra. Il servizio, sollecitato dalle proteste degli anziani, ha effettuato un sopralluogo e constatato che uno degli apparati principali di condizionamento era in tilt. A quel punto si è deciso per la via più rapida possibile che è stato l'acquisto di 43 ventilatori che, però, non hanno la stessa funzione dei climatizzatori. I primi venti sono stati consegnati due giorni fa, mentre gli altri ventitré arriveranno lunedì mattina. «Vista la situazione emergenziale – evidenzia Nurra – si è deciso di prendere un impianto di climatizzazione che era in via Columbano. I tecnici in queste ore lo stanno testando e lo installeranno entro mercoledì nel reparto dei non autosufficienti, così come verrà installato, probabilmente sempre entro mercoledì, un altro impianto di condizionamento per il settore autosufficienti». La priorità, in questo momento, è risolvere il problema delle temperature. Poi, bisognerà indagare sulle responsabilità del ritardo.
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