La Nuova Sardegna

Alghero

Sicurezza

Alghero, caserma dei vigili del fuoco inagibile: infiltrazioni e crolli, il sindacato chiede il trasferimento

Alghero, caserma dei vigili del fuoco inagibile: infiltrazioni e crolli, il sindacato chiede il trasferimento

Lettera a comandante, prefetto e sindaco: «Mancano le condizioni minime di salubrità»

2 MINUTI DI LETTURA





Alghero La caserma dei vigili del fuoco di Alghero continua a presentare gravi criticità strutturali e il sindacato autonomo Conapo annuncia iniziative formali, fino alla richiesta di trasferimento del personale.

A sollevare nuovamente il caso è il segretario provinciale del Conapo, Pietro Nurra, che denuncia il superamento di «un limite oltre il quale il senso del dovere si scontra con la dignità del lavoratore e la salubrità dei luoghi di lavoro». L’ultimo episodio risale al 3 febbraio, quando dal soffitto della cucina si è staccata una porzione di laterizio e intonaco. Un crollo che, secondo il sindacato, rappresenta solo l’ennesimo episodio di una situazione che si protrae da anni.

Il Conapo ha inviato una nota al comandante provinciale, al prefetto e al sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto. Nella comunicazione si parla di «stillicidio di infiltrazioni idriche» presenti da giorni nei locali adibiti a cucina, sala mensa e segreteria. Ambienti che oggi risultano interdetti per ragioni di salubrità e sicurezza, con la conseguenza che il personale non dispone di uno spazio dove consumare il pasto di servizio.

La problematica era già stata segnalata in passato anche in sede politica. Nurra respinge la definizione di emergenza: «l’emergenza è quella che i pompieri affrontano per strada», mentre in questo caso si tratterebbe di «una prolungata e inadeguata manutenzione». Il sindacato sottolinea inoltre il paradosso: se i vigili del fuoco dovessero ispezionare un luogo pubblico in simili condizioni, ne disporrebbero la chiusura.

Secondo quanto riferito, non sarebbero arrivate dall’amministrazione comunale proposte alternative, neppure temporanee, per consentire al personale di consumare i pasti, come l’utilizzo di locali messi a disposizione da enti o strutture convenzionate.

Le ipotesi valutate dal comandante provinciale, che avrebbe manifestato disponibilità sul problema, non hanno trovato soluzione: la mensa del carcere non sarebbe utilizzabile per motivi organizzativi; quella dell’aeroporto non consentirebbe l’accesso a personale esterno; i buoni pasto risulterebbero inutili in assenza di un locale idoneo.

Il Conapo chiede ora formalmente che, in assenza di interventi immediati, il personale venga temporaneamente trasferito presso altre sedi del comando, pur consapevole delle possibili ripercussioni sulla tempestività degli interventi di soccorso sul territorio. «L’organizzazione sindacale – afferma Nurra – non può esimersi dal tutelare prioritariamente il personale».

Resta sullo sfondo la prospettiva della nuova caserma, i cui lavori richiederanno ancora tempo. Nel frattempo, la situazione della sede attuale resta al centro della richiesta di interventi urgenti da parte degli enti competenti.

Primo Piano
La tragedia

Pescatori morti nella costa orientale, il sindaco Ladu: «Sorpresi dalla tempesta, ma c’era solo l'allerta gialla»

Video

Ragazza sequestrata e torturata a Sassari, ecco come è stata liberata: il video del blitz dei carabinieri

Le nostre iniziative