Alghero, nasconde l’eroina negli slip e si dà alla fuga in monopattino: arrestato
Il 45enne è stato fermato dalla Polizia di Stato
Alghero Un calzino nero infilato dentro gli slip e 10 ovuli di eroina. È questo il “nascondiglio” scelto da un uomo di 45 anni per provare a eludere il controllo della polizia. Un tentativo andato a vuoto che gli è costato l’arresto in flagranza. L’operazione è scattata nel pomeriggio di lunedì 10 agosto, in via Vittorio Emanuele II ad Alghero, all’altezza del cimitero comunale. Personale della squadra mobile della questura di Sassari era impegnato in un servizio mirato al contrasto dello spaccio quando ha notato una persona dal comportamento sospetto.
Alla vista dei poliziotti l’uomo ha tentato di scappare, allontanandosi su un monopattino in direzione del quartiere “Il Carmine”. La corsa però è durata poco perché è stato bloccato nella rotatoria all’altezza dell’incrocio con viale Antoni Simon Mossa.
Sottoposto a perquisizione personale, il 45enne ha estratto da solo un calzino di cotone nero che teneva nascosto negli slip. All’interno, avvolti nel cellophane trasparente, c’erano 10 ovuli di sostanza stupefacente. Le analisi preliminari hanno confermato che si trattava di eroina, per un peso complessivo lordo di 109,6 grammi.
La polizia ha poi esteso la perquisizione all’abitazione dell’uomo e al furgone di sua proprietà. In casa, dentro un pensile della cucina, è stata trovata della sostanza da taglio conservata in un pezzetto di carta d’alluminio. Nel mobile del bagno, invece, c’era un bilancino elettronico di precisione, ancora con tracce di droga sul piatto. Nel veicolo invece non è stato trovato nulla. Per il 45enne è scattato l’arresto in flagranza per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, con l’aggravante della recidiva mentre tutto il materiale sequestrato è stato depositato all’Ufficio corpi di reato del tribunale.
Ieri mattina l’uomo è comparso nel palazzo di giustizia di Sassari accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Elisabetta Udassi, per la direttissima. Al termine dell’udienza, il giudice Paolo Bulla ha convalidato l’arresto e disposto, così come richiesto dal pubblico ministero Maria Paola Asara, la custodia cautelare in carcere.
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