Alghero, un milione e mezzo per tre nuove sale operatorie, due mai aperte. Uil: «Dove sono i soldi?»
All’ospedale Marino l’unico blocco operativo deve sostenere le esigenze di più specialità, tra cui Ortopedia e Oculistica
Alghero Un milione e 450mila euro stanziati spesi per rifare e adeguare il blocco operatorio del Marino e realizzare tre sale operatorie delle quali, però, ad oggi, una sola è pienamente operativa. A sollevare la questione è il segretario aziendale della Uil Fp della Asl Sassari, Antonio Oscar Campus, che vuole fare chiarezza sul destino delle risorse destinate al completamento delle altre due sale operatorie dell’ospedale algherese.
Il progetto era stato presentato nel 2022 dall’Aou di Sassari e prevedeva un investimento complessivo di 1,45 milioni di euro per l’adeguamento del blocco operatorio, con interventi sugli impianti elettrici, di climatizzazione, idrico e antincendio. L’obiettivo indicato era arrivare a tre sale operatorie Iso 5, attraverso un intervento progressivo. Un primo risultato era arrivato nel febbraio 2024, con la conclusione dei lavori della prima sala e la ripresa dell’attività chirurgica di Ortopedia. Da allora, però, il completamento delle altre due sale sarebbe rimasto fermo. Ed è proprio sullo stato delle risorse che il sindacato chiede ora un chiarimento.
Secondo informazioni ufficiose, che dovranno essere verificate dagli organismi competenti, i finanziamenti destinati agli ulteriori interventi risulterebbero ancora bloccati presso l’Aou di Sassari, in attesa della rendicontazione dei lavori già eseguiti da parte dell’Ufficio tecnico. «Se questa informazione dovesse essere confermata – sostiene Campus – ci troveremmo davanti a una situazione che non può essere ulteriormente tollerata. Non è possibile che risorse destinate al potenziamento di un presidio sanitario rimangano bloccate per problemi amministrativi o di rendicontazione».
Per la Uil Fp la questione assume un peso ancora maggiore alla luce dell’attività che il Marino sta svolgendo. L’unica sala operatoria disponibile deve infatti sostenere le esigenze di più specialità, tra cui Ortopedia e Oculistica. Un carico che, secondo il sindacato, rende necessario ampliare al più presto la capacità del blocco operatorio. A pesare è anche la crescente mobilità dei pazienti. Al Marino arrivano infatti persone provenienti da diverse zone della Sardegna, anche molto lontane da Alghero. Un elemento che, secondo Campus, conferma il ruolo sempre più rilevante assunto dal presidio nell’offerta chirurgica regionale.
L’appello è rivolto anche all’assessora regionale alla Sanità ad interim Alessandra Todde. «Chiediamo di fare luce sulla vicenda e di verificare direttamente con l’Aou di Sassari lo stato delle risorse e della rendicontazione – dice Campus -. Se i finanziamenti sono realmente fermi per una mancata rendicontazione, bisogna intervenire immediatamente per rimuovere l’ostacolo». Per il sindacato, il completamento del blocco operatorio rappresenta un passaggio necessario per aumentare l’offerta chirurgica, contribuire alla riduzione delle liste d’attesa e rafforzare il ruolo del Marino nel sistema sanitario regionale. «Non possiamo permetterci ulteriori ritardi - conclude Campus -. Le risorse pubbliche devono trasformarsi in strutture operative e servizi sanitari concreti».
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