Alghero, autofficina abusiva in un garage: la polizia locale mette i sigilli
Nel locale in via Oristano mezzi in riparazione e carcasse abbandonate
Alghero Un garage trasformato in un'autofficina, con tanto di moto e auto da riparare e vecchi mezzi abbandonati nelle immediate vicinanze, ma senza le necessarie autorizzazioni per svolgere l'attività.
È quanto scoperto nei giorni scorsi dalla polizia locale, che ha posto sotto sequestro amministrativo un locale in via Oristano, al termine di un'attività investigativa che potrebbe riservare ulteriori sviluppi, anche sul fronte penale.
L'intervento degli agenti, coordinati dal comandante Salvatore Masala, è arrivato al termine di una serie di verifiche e accertamenti avviati dopo un esposto che avrebbe portato l'attenzione degli investigatori sulla struttura.
Da quel momento sono scattati gli approfondimenti per verificare cosa accadesse all'interno del garage e se il locale venisse effettivamente utilizzato per esercitare un'attività di riparazione e manutenzione di auto e motocicli senza essere in possesso dei requisiti e dei titoli autorizzativi previsti dalla normativa.
Un elemento che aveva contribuito ad alimentare i sospetti era anche la situazione riscontrata nell'area circostante. Nelle vicinanze del garage, infatti, da diverso tempo erano presenti diverse carcasse di vecchie motociclette, alcune delle quali risultavano abbandonate da mesi.
Una presenza che non era passata inosservata e che avrebbe contribuito a far emergere una situazione meritevole di approfondimenti da parte della polizia locale.
Al momento dell'accesso degli agenti, all'interno del locale è stata trovata una persona, un algherese di circa 55 anni, che è stata identificata.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che il proprietario della struttura non risultava in possesso delle autorizzazioni necessarie per esercitare un'attività di officina.
Da qui il provvedimento di sequestro amministrativo del garage, che ha di fatto interrotto l'attività che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe svolta all'interno.
Ma il lavoro della polizia locale non si è concluso con il sequestro. L'attività investigativa prosegue per ricostruire da quanto tempo il locale venisse utilizzato come autofficina e verificare se, oltre all'assenza delle autorizzazioni amministrative, possano essere emerse altre violazioni.
Tra gli aspetti sui quali si stanno concentrando gli accertamenti c'è anche quello ambientale, in particolare la gestione e lo smaltimento di eventuali materiali potenzialmente inquinanti utilizzati nelle lavorazioni meccaniche. Oli esausti, lubrificanti, liquidi e altri residui derivanti dalla manutenzione dei mezzi devono infatti essere raccolti e conferiti attraverso procedure specifiche, proprio per evitare dispersioni nell'ambiente e possibili conseguenze per il suolo e le reti di raccolta delle acque.
Gli investigatori starebbero quindi verificando se tali prodotti venissero gestiti e smaltiti correttamente oppure se possano essere state commesse ulteriori irregolarità nella gestione dei rifiuti speciali.
Sulla vicenda la polizia locale mantiene il più stretto riserbo, anche in considerazione degli accertamenti ancora in corso. Al momento non risultano persone indagate o denunciate, ma gli approfondimenti potrebbero far emergere nuovi elementi nelle prossime ore e aprire la strada a eventuali conseguenze anche di natura penale.
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